martedì 12 febbraio 2019

Fermate il mondo, voglio scendere. La tragedia dei migranti

È risaputo che la nostra libreria è un vero e proprio “porto di mare”. Ogni giorno vi attraccano le più diverse imbarcazioni, per lo più sono quegli assidui frequentatori appassionati di tutto ciò che li avvicina al Mare, con la emme maiuscola. In questo caso ha bussato alla nostra porta un nostromo, si chiama Andrea Ferrari, ha portato queste sue riflessioni sul tema migranti che noi volentieri pubblichiamo…
I tragici eventi, legati ai flussi di migranti via mare, suscitano, soprattutto da un anno a questa parte, i commenti, le azioni e i giudizi più disparati, ispirati dalle “esigenze di copione” proprie delle fazioni che si fronteggiano nell’agone politico – mediatico. L’uomo della strada guarda, legge, ascolta e, sempre più confuso, cerca, con grandissima difficoltà, di farsi una propria idea su quello che è accaduto, che accade e che, inevitabilmente, accadrà. Leggendo o ascoltando i ripetuti

mercoledì 6 febbraio 2019

L’Ibis Eremita. Storia di Dusti ucciso da un cacciatore scellerato


Lo hanno trovato ucciso a fucilate nelle campagne non lontane da Siena. Dusti era il suo nome e così lo avevano chiamato i ricercatori, i promotori e gli ideatori di un progetto ardito ed esaltante allo stesso tempo: riuscire a far tornare a vivere in Europa una popolazione vitale (almeno 120 esemplari) di Ibis eremita (Geronticus eremita), un uccello rarissimo che in natura si trova ancora in Turchia, in Marocco e forse in Siria. Dusti aveva un Gps attaccato al corpo e anelli di riconoscimento azzurri alle gambe. Non poteva essere confuso con un’anatra o un’altra specie cacciabile anche perché l’Ibis eremita è inconfondibile. Intanto è un ibis e quindi ha

domenica 3 febbraio 2019

Teoderico: storia del Re goto che immaginò l’Italia

Un modo veramente cult per chiudere il mese più corto dell’anno? Venite allora in libreria mercoledì 27 alla solita ora, le 18.30, per conoscere il Re barbaro che immaginò l’Italia, ovvero Teoderico detto il Grande, ma più correttamente Teodorico. L’autore del saggio, è Carlo Ruta che ne parlerà con l’archeologa Elisabetta Mangani e la ricercatrice Carla Sfameni. A coordinare la serata come al solito sarà il grande amico della libreria il giornalista e documentarista Pippo Cappellano.
Teoderico, re goto in Italia dal 493 al 526, si presenta come una delle figure più forti ed emblematiche dell’Europa tardo-antica.