lunedì 1 aprile 2019

Le Vie delle Indie

Le navi di Hatshepsut a Punt bassorilievo di Deir el Bahari
Si è parlato molto, in questi giorni, degli accordi commerciali con la Cina e della visita, a Roma, di Xi Jinping, segretario generale del Partito Comunista Cinese e Presidente della Repubblica Cinese. Media, giornali, televisioni ci hanno bombardato di notizie sull’accordo chiamato la “Via della Seta”. Tutti hanno pensato a Marco Polo e il suo resoconto  “Il Milione” che descriveva il suo lunghissimo viaggio da Venezia fino in Cina. Pensando a tali notizie, mi è venuto in mente di aver letto molti altri volumi
che si trovano presso la Libreria Internazionale Il Mare, riguardanti viaggi avventurosi per mare e per terra effettuati nell’antichità, molti secoli prima di Marco Polo e di cui nessuno, se non gli archeologi, ricorda nulla. Mi è venuta in mente la Regina e Faraone Egiziana, Hatshepsut che regnò dal 1501 al 1480 a.C. Intelligente, abile, dotata di un forte senso politico e sufficientemente spregiudicata, nel 1479 a.C. effettuò un viaggio commerciale ben documentato, alla terra di
Rotta della spedizione per Punt
Punt. Vaggio scolpito nel suo tempio di Tebe. Un’intera parete del tempio ha fitti bassorilievi raffiguranti le navi andate a Punt e tornate cariche di incenso e mirra, oro e avorio, pelli di giraffa e pantere, uccelli e babbuini. Per questo motivo Bjorn Landstrom ha dedicato il suo volume “Le vie delle Indie” ed. Martello 1964, alla donna e grande Faraone Hatshepsut. Nel volume si parla di un accordo commerciale effettuato dai romani in Cina nel 120 d. C. Ecco cosa scrive Landstrom nel capitolo Le Vie per la Cina: “ I cinesi vollero stabilire contatti diretti con Roma (…). Verso il 98 d.C. l’imperatore della Cina spedì una delegazione capeggiata dal generale Kan Ying con il compito di raggiungere Roma. Ma costui giunto in Partia, tornò indietro e gli annali cinesi ce ne narrano i motivi. I Parti gli avevano detto: il mare è vasto e grande. Col vento favorevole si può raggiungere Ta Tsin (nome in cinese dell’impero Romano) in tre mesi, ma con i venti contrari il viaggio può durare anche tre anni. “(...) il mare fa soffrire l’uomo di nostalgia. Chi fa un viaggio per mare è assalito dalla malinconia (…)”. Si riferisce negli Hou Han Shou, gli annali della dinastia Han, che musicisti e buffoni, giunsero in Cina da Roma, verso il 120 d.C. e che diedero rappresentazioni davanti all’Imperatore.
Spedizioni antiche romane in Cina (proiezione Tolomeo)
Il cronista cinese dell'epoca afferma che essi stessi avrebbero detto: ”Siamo uomini provenienti dall’Oceano Occidentale e cioè da Ta Tsin (Impero Romano) e lo si raggiunge attraverso la terra di Shan nel Sud Ovest.” Proseguendo la lettura negli annali, incontriamo  una breve descrizione di Ta Tsin (..) fornita da alcuni mercanti provenienti da Occidente (..) “essi erano arrivati in Cina al confine con l’Annam e portavano doni di avorio, corni di rinoceronti, e gusci di Tartaruga”.


A proposito di di migazioni, un altro tema dei giorni nostri, è interessante riportare parte dell'introduzione del volume di Landstrom: "La nostra storia, per essere veramente completa, dovrebbe iniziare molte decine di migliaia di anni or sono, allorchè l'homo sapiens dette avvio al suo lungo vagabondaggio migratorio dalla sua dimora originaria. (...) I nostri antenati primitivi furono uomini dediti alla caccia, alla pecsa e alla raccolta del cibo. In un'epoca successiva presero ad allevare bestiame e coltivare i campi, ma passò molto tempo prima che fissassero la loro dimora." 
Proseguendo nella lettura, troviamo anche particolare la descrizione dell’impero Romano e del suo popolo: “Questa terra è molto vasta e abbraccia un gran numero di nazioni sottomesse. I muri delle case sono in pietra e lungo le strade si trovano osterie. Gli abitanti si tagliano i capelli e indossano belle vesti. In guerra hanno suonatori di tamburi, stendardi e tende. La capitale ha un perimetro di cento Li e contiene dieci palazzi, tutti ad una distanza di dieci Li l’uno dall’altro. Tutte le colonne di questi palazzi sono di cristallo. Il gran consiglio è formato da 36 generali dell’esercito. I re vengono eletti. Il paese ha molto oro, argento e pietre preziose. Gli abitanti sono molto ricchi, soprattutto grazie al loro commercio con gli indiani e i Parti. Tutto ciò che negli altri paesi è prezioso e insolito, proviene da questo regno. Gli abitanti hanno un carattere leale e giusto e i loro mercanti non hanno mai due prezzi. Il grano è sempre a buon mercato, l’economia del paese poggia su un tesoro  ben rifornito. Quando ambasciatori giungono ai confini di questo regno, sono portati dalle guardie alla capitale, dove vengono donate loro monete d’oro.”
È passato molto tempo dall’Impero Romano e l’Italia è decisamente cambiata e distante dalle descrizioni degli annali cinesi. I rapporti commerciali si fanno ancora, ma i rapporti di forza sono ben diversi.
Nave Mercantile romana simile a quelle di Ostia. 
Bassorilievo proveniente da un sarcofago 
di Sidone
     

Bjorn Landstrom
Scrittore, pittore, artista grafico e pubblicitario, scenografo e disegnatore di tessuti, produttore teatrale, commediografo, autore di riviste e romanziere. Nacque nel 1917 in Finlandia, dove visse e lavorò fino al 1959, quando si trasferì in Svezia. Con l’andare degli anni, l’interesse di Bjorn Landstrom si polarizzò sulle barche, sulle navi e sul mare, oltre che sulla storia marittima. Su tale argomento ha pubblicato cinque libri riccamente illustrati. Tra essi, il più conosciuto narra le vicende della circumnavigazione del mondo e la scoperta dell'America da parte di Leif Eriksson, noto come Erik il rosso.
Per arricchire la sua cultura, Landstrom ha effettuato molte visite nei maggiori porti d'Europa ed effettuato ricerche in ogni importante museo marittimo. Ha disegnato navi e loro particolari, ha raccolto libri per consultazione e pubblicato la Nave, il suo capolavoro giudicato come “quanto di meglio in tal genere sia stato prodotto nel mondo”. Le illustrazioni provengono dai suoi libri pubblicati dalla casa Editrice Aldo Martello1962-1964.
https://www.ilmare.com/search.php?a=1&q=&qa=landstrom+&qt=3

 A cura di Giulia D'Angelo