venerdì 13 dicembre 2019

l’Albero degli Alberi.

Per festeggiare i venti anni di vita dell’Aipan (Animali Italia Paesaggi Arte Natura), l'associazione di artisti che dipingono natura dal vero e dal vivo, l’Orto Botanico di Villa Corsini e Sapienza, l’università di Roma, hanno offerto la serra espositiva, nel magnifico Orto che scende a Trastevere dalle colline del Gianicolo, per un’iniziativa, istallazione, progetto e alla fine mostra con un titolo importante: l’Albero degli Alberi. 31 artisti per costruire insieme un albero che potesse racchiudere altrettante essenze arboricole: quasi dieci metri quadrati di inno alla natura più forte, quella che regala a noi umani non solo la fresca ombra estiva, i fiori e i frutti da raccogliere e gustare ma soprattutto e per prima cosa l’ossigeno per poter vivere. L’Albero degli Alberi come simbolo a nostra difesa. Così, una volta istallato il grande pannello, una classe elementare ha disegnato a colori le radici riunendo il tutto. Lungo la serra sono state esposte le opere originali degli artisti, guidati da Concetta Flore, attuale presidente dell’Aipan. Gli alberi sono stati dipinti, acquerellati, disegnati dai soci ma anche da un drappello di invitati a partecipare all’idea che ha avuto un successo superiore alle aspettative.
Nei primi due giorni dell'evento, il 23 e il 24 novembre, ci sono stati corsi di pittura e di disegno naturalistico per adulti e per giovanissimi. Ma anche conferenze e incontri che si sono conclusi, un vero finissage, l’8 dicembre con una conferenza sugli alberi nel mondo. Le statistiche dicono che nel mondo di alberi ne sono rimasti 3 mila miliardi (erano 6mila miliardi) e che ne tagliamo 15 miliardi all'anno, piantandone pochissimi in proporzione. Abbiamo 200 mila bocche al giorno in più che devono respirare ossigeno per vivere (80 milioni all’anno) ma non sembrerebbe un nostro problema.
per informazioni vai al blog dell’Aipan 
aipan.blogspot.com
Fabrizio Carbone

Nell’illustrazione di Fabrizio la femmina del ciuffolotto è posata sul ramo della betulla pendula; il maschio, petto rossiccio, è più indietro. Questa essenza è tipica della foresta boreale, la taiga, e cresce nel giardino della mia casa davanti al lago Kitka, Koillismaa, terra del nordest finlandese. Le foglie dell’albero stanno mutando per l'autunno: diventeranno giallo oro prima di cadere a terra.