giovedì 15 giugno 2017

Grave episodio di disturbo al nido del falco pescatore. Multato pseudo fotografo

La mattina di venerdì 1 giugno, nella bellissima riserva naturale e palude della Diaccia Botrona, è stato sventato un ennesimo attacco e disturbo alla coppia dei falchi pescatori nidificanti presenti ora con i piccoli nati da meno di un mese. La Diaccia è la “grande fossa di acqua fredda” (questo il significato del nome), una vasta area depressa caratterizzata da un ambiente tipico palustre che occupa una parte della pianura tra Grosseto e Castiglione della Pescaia. Uno “pseudo fotografo” ha ignorato il cartello ben evidente e presente con steccionata all’inizio dell’argine che porta ad uno dei nidi di falco pescatore. La riserva

sabato 3 giugno 2017

Il 7 giugno in libreria per parlare di Roma, Caput Mundi, e il Mare

Ancora un invito per il pomeriggio del prossimo mercoledì 7. Questa volta per incontrare gli autori del libro Roma e il Mare – Viaggi e ambienti mediterranei dall’antichità al Medioevo che dialogheranno con i giornalisti Pina D’Alatri e Pippo Cappellano. Il libro è una raccolta di saggi che affrontano il tema del rapporto inscindibile tra la storia di Roma antica, medievale e moderna, e l’acqua, quella del Tevere e quella del mare di Ostia. Il fiume e il mare, i due capisaldi che per secoli rappresentarono il destino marinaro dell’Impero Romano. Il Tevere con la sua funzione di anello di congiunzione tra l’Urbe e il mondo. Ostia il palcoscenico per diffondere la forza di Roma e nello stesso tempo per accogliere genti, idee, religioni e merci da tutto il mondo di allora. Nei saggi viene affrontato il ruolo avuto dalla costa laziale come l’approdo della via fluviale più importante dell’antichità mediterranea. Vediamo come si svolgevano le principali attività commerciali di vino, olio e grano. Vediamo i pellegrini che arrivavano da tutte le parti del Mediterraneo. Vediamo sulle banchine lungo la sponde abili sommozzatori (anche femminili, come ci racconta Mocchegiani) in cerca di carichi perduti. Ma

martedì 23 maggio 2017

Avviso ai naviganti. Sapete usare l’Astrolabio nautico?

I tre Astrolabi: Orientale, Nautico, Planisferico
…Dentro “il Mare” si ammucchiano i libri, i quaderni ed i cataloghi da tutto il mondo e da ogni secolo, come tesori pregiati. Sono volumi innumerevoli che, in una marea di lingue, raccontano di barche a vela, conchiglie, pirati, fari e case sul mare, fino ad arrivare a ricette, romanzi ed archeologia. Tra gioielli come il grande catalogo di foto “Undersea Life” di Joseph S. Levine, il giornale di bordo di Garibaldi o una guida ai fari d’Europa, si trovano anche rarità preziose, come un antico atlante delle spiagge d’Italia. …
È un brano dell’articolo scritto nel 2011 dalla giornalista Gesine Borcherdt quando eravamo al 239 di

sabato 13 maggio 2017

Sempre più giù. Alessia record del mondo a meno 104

Forse è azzardato il paragone con le Ama, celebrate da Fosco Maraini nel primo reportage etnografico subacqueo? Le Ama nell’isola di Hèkura, al largo delle coste Giappone, praticavano in apnea la pesca agli awabi (molluschi: in italiano “orecchia di mare”). Però ugualmente ci piace immaginare come un’Ama l’atleta romana Alessia Zecchini, che sta scrivendo la storia del suo sport, l’immersione subacquea. A soli 24 anni ha raccolto record su record. Mercoledì 10 maggio alle Bahamas ha realizzato il record del mondo di apnea in assetto costante con monopinna,  immergendosi fino a 104 metri dopo che Hanako Hirose, un’atleta giapponese, aveva realizzato -103 metri. Così Alessia ha superato l’inossidabile primato della leggendaria Natalia Molchanova, i cui -101 metri resistevano dal settembre 2011. Per Alessia, che prima di domenica deteneva contemporaneamente il

giovedì 11 maggio 2017

Un invito intrigante. Andare per le città sepolte, parola di Michele Stefanile

Quello di Andare per le città sepolte, come dichiara nel suo libro Michele Stefanile, napoletano, archeologo subacqueo presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, è un invito intrigante. Il perché cercheranno di scoprirlo oggi pomeriggio nella nostra libreria un altro archeologo, il professor Claudio Mocchegiani Carpano e il giornalista Pippo Cappellano. Stefanile nelle centocinquanta pagine ben scritte ci conduce alla scoperta di città intere, con le loro

mercoledì 10 maggio 2017

Alle Eolie è guerra all’ultimo totano


I delfini sono animali intelligenti, fin troppo. Da tempo competono con l’uomo per accaparrarsi i totani che finiscono  nelle reti dei pescatori. Non è una storia di fantasia tra eroi che si sfidano a colpi di pinna e reti, ma la quotidianità dei pescatori delle Eolie, una “corsa al totano” un duello ad armi impari tanto da ricorrere alla richiesta di “calamità ambientale” prevista dal Feamp, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per aiutare economicamente i pescatori in questo difficile momentoÈ stato registrato un calo allarmante del pescato, tanto da mettere a serio rischio l’economia locale. In tutte le isole si

mercoledì 3 maggio 2017

Il bagnetto in una pozza d’acqua di una cincia bigia. Riflessioni di un fotografo naturalista


Carlo Ravenna dopo il corallo rosso è tornato a farci visita presentando la straordinaria fotografia di una cincia bigia che si fa il bagnetto in una pozza d’acqua. Così ha descritto sommariamente le elucubrazioni tecnico-fotografiche ed emozionali che gli sono passate nella testa nel momento in cui l’ha centrata con il suo obiettivo nell’ambiente preferenziale di questo piccolo uccello: il bosco. Le sue riflessioni sono anche preziosi consigli per chi voglia ambire a uno “scatto” simile…
Il bosco è un territorio pieno di fascino e di mistero, un caos ordinatamente disordinato di tronchi,

martedì 2 maggio 2017

In Sicilia i Musei del Mare crescono

Una delle sale espositive
Inaugurato a Sciacca il primo nucleo del Museo del Mare, all’interno del complesso “Fazello”, un’interessante mostra permanente di oggetti provenienti dal mare. Si tratta di due sezioni comprendenti l’una anfore e ceramiche di varie epoche recuperate in seguito a scoperte fortuite e sequestri, l’altra i pezzi d'artiglieria e gli oggetti recuperati nel corso degli scavi sistematici effettuati negli anni nell'area di “Cammordino” dove insiste un relitto di una nave commerciale naufragata nel 1581. Il relitto, una nave mercantile basco-genovese San Juan/Parissona grossa, naufragata nel gennaio del 1581 nella Baia di Cammordino – località Coda di Volpe di Sciacca, scoperto da Calogero Santangelo, è attualmente in corso di scavo da parte della Soprintendenza del Mare in collaborazione con i Gruppi Archeologici d’Italia.   
L’apertura di questo Museeo costituisce un traguardo importante poiché si realizza il sogno di tanti amanti del mare saccensi e non e, soprattutto, ripaga i sacrifici di tanti volontari che, dopo l’alluvione che alcuni mesi fa distrusse

lunedì 24 aprile 2017

Un team internazionale alla scoperta del dodicesimo Rostro della Battaglia delle Egadi

Rostro Egadi 12 Foto Luca Palezza
E 12!! Il bottino della soprintendenza del Mare della Regione Sicilia guidata dall’archeologo Sebastiano Tusa si è arricchito del dodicesimo rostro che conferma ancora una volta il luogo dove si è svolta la Battaglia delle Egadi nel 241 a. C.  Questa ultima scoperta si aggiunge alle tante effettuate nel passato nel tratto di mare tra Levanzo e Marettimo che hanno permesso di localizzare esattamente il sito in cui si combatté una delle più grandi battaglie navali dell’antichità per numero di partecipanti, circa 200 mila, tra i Romani, guidati da Gaio Lutazio Catulo, e i Cartaginesi, capeggiati da Annone, e che, oltre a chiudere a favore dei primi la lunga e lacerante Prima Guerra Punica, sancì la supremazia di  Roma su Cartagine.

domenica 23 aprile 2017

Un’enorme imprudenza la causa di una tragedia in mare

È stato il distacco del bulbo la causa dello schianto della barca a vela contro  la barriera frangiflutti all’imbocco del Canale di accesso al Porto di Rimini? O il motore da 75 cavalli, di piccole dimensioni e dodici anni sulle spalle, che è andato in panne nel momento meno opportuno?
Su tutto il litorale adriatico, quel giorno, il 18 aprile, le condizioni meteo erano molto avverse; la zona è stata investita da raffiche di vento superiori ai 75 chilometri orari. I corpi sono stati ritrovati la mattina dopo, due erano incastrati nella scogliera, mentre uno era stato trascinato dalla corrente all’altezza di uno stabilimento balneare. Il Bavaria 15 metri, era abbastanza nuovo (lo si deduce dalla linea di prua verticale) e per sue caratteristiche certamente in grado di

venerdì 14 aprile 2017

Santa Severa: una Storia millenaria in un tesoro dimenticato e ora ritrovato

Ci siamo! Abbandonato e dimenticato – dopo anni di ritardi – il prossimo 24 aprile il complesso monumentale e archeologico del Castello di Santa Severa finalmente si prende la sua rivincita con un progetto di tutela e valorizzazione “rivoluzionario.” A tenere a battesimo questa seconda vita del Castello di Santa Severa sarà il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. 

domenica 9 aprile 2017

Pesce surgelato? No grazie, lo preferisco dalla rete nel piatto!

Polpettine di pesce
Dalle reti dei pescatori alle tavole delle mense, senza trucchi e senza inganni. È la filosofia del progetto “Dalla rete al piatto” – ne abbiamo parlato lo scorso febbraio – che con poche e semplici regole, selezione accurata della materia prima, lavorazione e nessun surgelamento, ha trasformato una ventina di quintali del cosiddetto pesce povero in filetti, bastoncini, hamburger, polpette. Lo ha ben spiegato Sara Benigni, ideatrice dei prodotti ittici per bambini oltre che responsabile del laboratorio marchigiano dove avviene la prima fase della trasformazione e dove il tempo è una sfida quotidiana per chi sceglie di non surgelare il pescato e i prodotti lavorati.

martedì 4 aprile 2017

Paolo Bernacca e le sue pagine salate

Oggi quattro aprile si festeggia un doppio compleanno: la nostra Giulia con i suoi primi 75 e Paolo Bernacca con i primi 5 delle sue pagine salate che ideò proprio il 4 aprile del 2012 per fare un regalo a Giulia. Due pagine di compensato nel formato trenta per trenta centimetri unite con lo spago per rappresentare un classico delle sue illustrazioni: un faro piazzato su un promontorio fatto di pezzi di legno di scarto recuperati nel laboratorio del suo amico falegname che si trova poco distante da casa.

In libreria a tu per tu con il mito. Stefano Carletti

Il 6 aprile nella nostra libreria Pippo Cappellano e Sonia Petruso presentano Il Monaco e il marinaio l’ultima opera di un mito dell’attività subacquea: Stefano Carletti. Lui stesso la descrive come “un racconto nel quale convergono molti dei temi che hanno composto la mia narrazione. Il Mare logicamente, filo conduttore di ogni esistenza, ma questa volta anche alcune mie personali riflessioni sulla religione e la spiritualità umana. È comunque un libro particolare con tanti colpi di scena che scoprirete leggendolo. Per la prima volta mi hanno messo in difficoltà rispetto alla pubblicazione del

martedì 7 marzo 2017

Come è dolce scivolare sulla terra…, parola di Enrico Azzini


Lo scivolamento, recita il dizionario, è lo spostamento dolce e rapido su una superficie uniforme e levigata. Ma allora, voi mi direte, che c’azzecca, direbbe Di Pietro, con la libreria il Mare un libro che titola Tutte le cose che scivolano e in copertina ha uno skateboard? Eppure l’autore, Enrico Azzini romano di 49 anni, ve lo spiegherà giovedì 23 quando accorrerete numerosi per ascoltarlo…
Enrico ha collaborato per anni con un settimanale di automobilismo, si è laureato in Storia

lunedì 6 marzo 2017

Pietro Grossi, uno scrittore velista o un velista scrittore?


Il prossimo mercoledì 15 sarà nostro ospite Pietro Grossi che presenterà la sua ultima opera Il passaggio. Ha 39 anni ed è un fiorentino doc, con l’occasione capiremo se è più velista che scrittore. È autore di sei volumi tra romanzi e raccolte di racconti, vincitore di molti premi letterari, tra cui il Campiello Europa 2010. Nel 1997 ha traversato l’Atlantico su un Grand Soleil 45 che aveva appena 19 anni. Nel 2016 il Giornale della Vela ha deciso di inserirlo nella rosa dei 100 nomi tra cui verrà eletto il velista

domenica 5 marzo 2017

Jurassic Park nelle vicinaze di Napoli. Al Cratere degli Astroni

La mostra evento Dinosauri in carne e Ossa che il crescente successo di pubblico in tutta Italia ha trasformato in un vero e proprio cult è approdata nella riserva naturale del Cratere degli Astroni, Oasi del WWF e sarà visibile fino al 5 novembre. Ne sono protagonisti i giganteschi dinosauri dominatori dell’Era Mesozoica, come il Tirannosauro e il Diplodoco, e tante altre specie vissute in un arco di tempo di 400 milioni di anni, dal Paleozoico fino ai giorni nostri: alcune altrettanto iconiche, come il Mammut e l’Uomo di Neanderthal, simboli dell'era glaciale, altre più piccole o meno note, ma non per questo meno evocative di Mondi primordiali oggi scomparsi.

venerdì 3 marzo 2017

Corallium rubrum e il corallaro, una figura che va scomparendo


Carlo Ravenna ha scritto per noi questo “pezzo” sul “nostro” corallo rosso. Livornese di nascita ma romano di adozione, da poco ha superato gli anta, come tanti altri amanti del Mare ha scoperto da subito la libreria il Mare, diventandone un assiduo frequentatore oltre che un amico.
Carlo si definisce fotografo subacqueo e terrestre. Ha lasciato la sua professione di architetto per la grande passione per la fotografia naturalistica e per le riprese televisive. Ha imparato ad andare sott’acqua prestissimo, aveva 8 anni, e da più di venti scende in acqua. Interessato agli aspetti biologico e comportamentale degli organismi marini, ma anche nei laghi, nei fiumi, in montagna: scoprire e fotografare piante e animali rari per lui è ricerca e anche una sfida. 
 
Narra un’antica leggenda giapponese che un giovane samurai lasciò il suo paese situato sulle rive del mare per andare a guerreggiare lontano dalla sua patria. Ferito a morte l’uomo tentò di guadagnare la via di casa, ma si accasciò sulle rive di un fiume. Le gocce del suo sangue trasportate lungo il letto

mercoledì 1 marzo 2017

Mare Nostrum “inquinatum”…


Particelle raccolte in mare: Il pranzo è servito…
Il nostro magazine cresce…, oggi una giovane cronista, Elena Bittante appassionata di mare e di natura, ci ha proposto l’aggiornamento, con i dati di una recente ricerca dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche, di un tema che abbiamo già trattato nel maggio 2014. Lo ricordate? Nel libro Come è profondo il mare Nicolò Carnimeo ci parlò dei 290 miliardi di coriandoli di plastica presenti nel Mare Nostrum!

Le sfumature di smeraldo e zaffiro del Mediterraneo sono come un’incantevole sirena che canta al ritmo delle sue onde e trae facilmente in inganno l’osservatore. Siamo preda di un incantesimo: siamo ammaliati dalla sua

domenica 26 febbraio 2017

Mediterraneo, grande mare antico e pianura liquida

L’appuntamento del prossimo mercoledì, la presentazione del libro In viaggio tra Mediterraneo e storia, è di quelli da non perdere. Potrete incontrare personaggi che non è facile trovare tutti insieme. Prima di tutto i due autori, Sebastiano Tusa archeologo e direttore della Soprintendenza del mare Regione Sicilia e il saggista Carlo Ruta. Di Tusa ne abbiamo parlato decine di volte su questo nostro magazine. Inserite le quattro lettere Tusa nel campo “cerca” e non vi basterà un’ora per leggere tutto quello che abbiamo scritto su di lui.

mercoledì 22 febbraio 2017

La Storia della Querina di Franco Fortunato a Venezia

Franco Fortunato è sbarcato a Venezia su invito del Consiglio Regionale del Veneto, con le sue undici tavole che raccontano la storia della Querina oltre a una trentina di altre sue opere inedite, dipinti e ceramiche, tutte esposte nelle sale di Palazzo Ferro Fini, dove rimarranno fino al 3 marzo. L’esposizione è arricchita anche da un cortometraggio di circa venti minuti con la regia di Valentina Grossi, prodotto da CUT& Editing & More, che racconta la cronologia della storia, utilizzando e rielaborando le tavole di Franco. A fargli compagnia l’altra preziosa opera, il nostro libro La storia della Querina nelle tavole del maestro Franco Fortunato, The History of the Querina, che vi abbiamo presentato in diverse occasioni su queste stesse pagine. La mostra dal nome La storia della Querina, partner anche del Carnevale di Venezia – Official Page, è il risultato di un’ampia collaborazione tra il Consiglio regionale del Veneto per aver deciso di promuovere ed ospitare la

venerdì 17 febbraio 2017

Come si costruisce una filiera, dalle reti direttamente alle mense scolastiche e non solo

Poco meno di un anno fa per parlare del progetto “Pesce fresco nei menù delle mense scolastiche” l’incipit del servizio era un’assoluta ovvietà:  Meglio mangiare pesce fresco nostrano, che pesce congelato del Pacifico! Si trattava di uno dei progetti della società marchigiana Albert specializzata nell’innovazione e sostenibilità nei sistemi agroalimentari. Invece il prossimo venerdì 24 alle 17.30 presenterà in un contesto ideale – ovvero la nostra libreria – i risultati dell’ultimo dei suoi progetti Dalla rete al piatto anche questo dedicato esclusivamente al cosiddetto pesce povero. Il progetto ha consolidato una filiera già ampiamente tracciata con i

mercoledì 15 febbraio 2017

Croppi dei record: la processione del Corpus Domini in una pagina lunga quattordici metri

Era una mattina come le altre quando nel settembre 2008, in libreria, eravamo ancora al 292 di via di Ripetta, entra un distinto signore, a noi sconosciuto, che si presenta “buongiorno, sono Umberto Croppi, Assessore alla Cultura del Comune, volevo conoscere la vostra libreria e le attività che svolgete”. Dire che siamo rimasti di sasso, Giulia, Marco ed io, è poco. È così che abbiamo conosciuto uno dei migliori Assessori alla cultura che Roma abbia mai avuto e instaurato da subito rapporti amichevoli, ben saldi ancora oggi. Per chi voglia saperne di più di questo “distinto signore” non deve fare altro che scorrere nel web le decine di pagine che lo citano con tutto quello che c’è da dire. Oppure leggere Romanzo comunale. I segreti dei palazzi del potere di Roma il libro che Croppi ha scritto nel 2012 insieme a Giuliano Compagno. Comunque nessuno racconta una parte della sua storia quando nel 1966 a quarant’anni ebbe una duplice svolta nella sua vita, un cambiamento radicale: con un suo amico fonda la casa editrice Officine del Novecento e dopo qualche mese conosce la donna che sarebbe diventata sua moglie. I due subito dopo acquisiscono la storica

martedì 14 febbraio 2017

Duecento pagine di illustrazioni per descrivere la magia della Natura finlandese

Fabrizio non sta più nella pelle. In poco più di un anno è riuscito a vedere realizzata la sua idea, quella di costruire un libro sulla wilderness assoluta, la Natura con la maiuscola, quella che si estende in Finlandia intorno al circolo polare artico. Come sia stato possibile lo racconta lui stesso mostrando le fotografie scattate in tipografia!
Andiamo in stampa! È un giorno bellissimo oggi 13 febbraio 2017 a Città di Castello, la terra umbra che diede i natali a Piero della Francesca nel XV secolo ed Alberto Burri nel secolo che abbiamo lasciato appena 17 anni fa. Con una grande dose di coraggio abbiamo concluso il lavoro di costruire un libro di quasi 200 pagine che non ha precedenti in Italia ma soprattutto in Finlandia, dove il libro è diretto. È omaggio al centenario d’indipendenza di questo Paese nordico che si compie quest’anno. Così abbiamo portato in tipografia, in questa deliziosa cittadina, Kuusamon Taika, cioè la Magia di Kuusamo. Ne abbiamo già parlato suMaremagazine: il

giovedì 9 febbraio 2017

Predrag: vent’anni di ricordi e di amicizia con una persona cara. Molto

“Predrag se n’é andato”, con queste parole Marilena Maffei, alcuni giorni fa, mi ha comunicato la morte del grande scrittore croato, con una telefonata di mattina a buon’ora: una morte annunciata.
Mi sono sentita subito colpevole per non aver fatto tutto il possibile per riportarlo in Italia, per dargli le cure che avrebbe dovuto avere. Non ci sono riuscita, non ci siamo riusciti. Abbiamo cercato in ogni modo, noi del Comitato Nobelpermatevejevic di far capire ai famigliari che il luogo dove era ricoverato a Zagabria non era adatto per dare le cure necessarie al grande scrittore. Ho cercato di coinvolgere gli amici, i conoscenti, i vecchi  compagni di lotta politica, psicologi, medici e insieme a Nicolò Carnimeo ho cercato persone che firmassero per la richiesta del Nobel. Avevo contattato persino Dario Fo, prima che anche lui ci lasciasse. Infine con l’archeologo subacqueo Luigi Fozzati avevamo pensato di andare a Zagabria per fargli una visita, ma gli ultimi avvenimenti che hanno visto la cacciata di Helena – amica di Predrag e unico nostro riferimento – dalla clinica dove era ricoverato, ci hanno fatto riflettere sulla possibilità di incontrarlo.

domenica 5 febbraio 2017

La spinta della nostalgia per scrivere il mare

Quando e come nacque il “Breviario Mediterraneo” di Matvejevic? Voglio condividere con voi l'incontro che ebbi con Predrag a Kolocep in Dalmazia dove passava le vacanze estive. Sedevamo in un caffè di fronte al mare e quasi a bruciapelo chiesi: “Quando dal mare può nascere l’ispirazione?”
«Parlo naturalmente per me. La risposta è in una parola. Nostalgia, la cui radice greca è algos, dolore di essere fuori. Poi c’è l’esilio…»
Nostalgia di quale mare?
Come in greco, mare si può dire in almeno quattro modi diversi con altrettante sfumature, così nella nostra percezione ci sono tanti “mari”. Ce n’è uno che è già scritto dentro di noi, un archetipo, pensi all’innata paura del naufragio… poi quello che ci inculcano o ci trasmettono… quello che sogniamo o desideriamo e, infine, quello dolce che incontriamo

Matvejevic: nessuno ha narrato il Mediterraneo come lui

Il mio amico e maestro Predrag Matvejevic, con il suo Breviario Mediterraneo, è stato il più grande cantore del mare padre della civiltà occidentale. Le civiltà (a parte quella megalitica di Stonehenge) viaggiano da Est a Ovest, con il sole; tutto quello che la mente e l'animo umano hanno prodotto è venuto, quindi, a depositarsi sulle rive del Mediterraneo. E la nostra stessa specie si è evoluta da Sud (Africa), verso Nord (Europa), quindi ancora portando saperi in questo mare e sulle sue coste. In più, le condizioni di sviluppo della vita sul pianeta sono, alla nostra latitudine, le migliori, e qui sono

Il ricordo di Predrag, Poeta del Mediterraneo e inaspettatamente pianista


È arrivata ieri sera la ferale notizia della morte di Predrag Matvejevic  e ha subito messo in moto un circuito di parole ed immagini che mi hanno portato indietro nel tempo. Avevo conosciuto Matvejevic molti anni fa, nel 1993, ad una conferenza sul Mediterraneo ospitata a Roma alla Biblioteca Nazionale, organizzata ora non ricordo più da quale istituzione. In quell’occasione ero stata invitata a parlare del lavoro di censimento e catalogazione dei musei del mare del  bacino del Mediterraneo,  effettuato per conto del Ministero del Turismo e Spettacolo e i cui risultati erano confluiti in una guida  che avevo voluto aprire con un brano tratto dalle splendide pagine del suo Breviario. Mai allora avrei pensato che avrei conosciuto a breve l’autore di quella grande opera. Mi trovai quindi ad ascoltarlo seduta accanto a lui al tavolo dei relatori, in uno dei suoi primi interventi in Italia come lui stesso ebbe poi in seguito modo di ricordare.  Era un grande affabulatore, Predrag! La sua voce dolce e suadente traduceva il suo immenso sapere in un racconto affascinante che ammaliava l’uditorio. Il porto, le pescherie, le

Addio al Grande Predrag Matvejevic

Repubblica
Predrag Matvejevic è morto senza il riconoscimento che gli spettava, quel premio Nobel che solo un anno fa un comitato di giornalisti e scrittori, tra cui Giulia D’Angelo e la Libreria il Mare, reclamava con urgenza, omaggio ad un grande,  già malato, già prossimo alla fine. Si è spento ieri a Zagabria. Aveva 84 anni, e da tempo si era allontanato dal dibattito pubblico, tradito da una salute malferma. Avrebbe meritato il Nobel solo per  Breviario Mediterraneo, la sua opera più famosa,  splendido saggio “geopoetico”, “diario di bordo”, “romanzo sui luoghi'” tradotto in 20 lingue e considerato da Magris “un libro geniale, fulminante, inatteso”.

mercoledì 1 febbraio 2017

La corsa all’oro verde, la soja transgenica, trasforma e sacrifica le Pampas


Il servizio che vi proponiamo ha viaggiato per dodicimila chilometri, la distanza che ci separa dall’Argentina. Lo ha scritto il “corrisponndente” Livio Zanotti alla sua seconda uscita sul nostro magazine. Ci parla di un suo viaggio che ha fatto recentemente attraverso le Pampas, le vaste pianure argentine che hanno un’estensione di quasi un milione di chilometri quadrati, dove la figura del gaucho, l‘equivalente del cowboy americano, è dominante.
Questa è la Pampa humeda, la terra fertilissima che ha dato all’Argentina la fama di granaio del mondo; scena storica del gaucho, il mandriano sempre a cavallo popolarizzato in Europa all’inizio del Novecento, all’apice del folclore come estetica di gran moda. Colore, grandi spazi,

lunedì 30 gennaio 2017

La Coda delle Volpi e l’incanto di una natura unica

Fabrizio Carbone non c’è bisogno di presentarlo, la sua firma è quasi una presenza fissa sul nostro magazine, soprattutto quando si parla di Natura con la N maiuscola o di viaggi. Questa volta ci meraviglia con la sua ultima opera fatta di 142 pagine che ha scritto per smitizzare i luoghi comuni che si raccontano sulla Finlandia e per descrivere l’incanto di una natura unica. Il titolo, La coda delle volpi, Animali uomini e paesaggi del Grande Nord, è un omaggio all’aurora boreale in finlandese è detta revontulet, che vuol dire, appunto “coda delle volpi”. Il libro ci porta in un viaggio tra le foreste di pini silvestri, gli abeti e le betulle, la taiga con i canyon, i dirupi, le cascate e i fiumi “vorticosi e tanto limpidi da essere addirittura potabili”, i grandi laghi. E, naturalmente, gli animali: dall’orso al mitico gallo cedrone, dagli uccelli

martedì 24 gennaio 2017

Storia di barche da leggenda. Gli Swan

Il biglietto da visita del volume Sparkman & Stephens Swan – A Legend, fa subito capire che si tratta di un “libro-bibbia” il più importante testo di riferimento sull’argomento S&S. Per arrivare alla sua stampa ci sono voluti oltre 10 anni di ricerche e di raccolta della documentazione. Realizzato dal milanese Matteo Salamon è dedicato alla storia dei mitici Cigni, Swan, le barche a vela costruite dal cantiere finlandese Nautor su progetto dello studio americano Sparkman & Stephens. Dal 1966, anno di fondazione della Nautor, gli Swan targati S&S prodotti dal cantiere sono stati 824, quasi tutti sopravvissuti e naviganti in giro per il mondo. Il libro pubblica per la prima volta in assoluto a

sabato 21 gennaio 2017

Favignana, ex Stabilimento Florio: una narrazione dalla mente e dal cuore

Dopo aver ascoltato l’audio guida dedicata all’ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica con la voce narrante di Maria Guccione – una visita guidata dalla mente e dal cuore –  accostata alle 24 schede, in pratica un vero e proprio album fotografico, che ne raccontano ieri e oggi, l’impressione che si riceve è quella di essere penetrati nell’anima stessa dell’ex Stabilimento. Questa narrazione, storytelling, è dedicata a chi già ha visitato lo Stabilimento e ne ha nostalgia e a chi non lo ha mai visto e vuol farsene un’idea. È un nuovissimo e innovativo modo gratuito, di visitare città, musei e le loro storie, le app si scaricano sul telefonino o sul tablet dalla piattaforma, aperta e globale, strorytelling di izi.Travel. Una volta scaricata la si può ascoltare e vedere in qualsiasi momento, anche senza avere la connessione internet. Sebbene non fosse un’idea del tutto nuova, nessuno l’aveva ancora sviluppata su larga  scala, ha in catalogo le audio guide di un centinaio di paesi dal’Albania al Vietnam. Per l’Italia ha circa

Giovedì 26 in libreria per ricordare Enzo Maiorca

Cinque giorni al doppio appuntamento in libreria. Prendete nota, fate un bel nodo al fazzoletto, ditelo ai vostri amici e parenti. Giovedì 26 dalle 18 per ricordare e commemorare Enzo Maiorca a poco più di due mesi dalla sua scomparsa e contemporaneamente per ascoltare Sebastiano Tusa e Carlo Ruta che ci parleranno del loro saggio In viaggio tra Mediterraneo e Storia. Sarà l’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee di Ustica a ricordare il grande Enzo, insignito del Tridente d’Oro nel 1964, con gli interventi della figlia Patrizia, di Donatella Bianchi, del Presidente Tusa, del campione Umberto Pelizzari, del fotografo Carlo Mari e di Giulia D’Angelo. L’Accademia riunisce tutti quelli che hanno ricevuto il Tridente d’Oro creato ad Ustica nel 1960, considerato il Nobel delle attività subacquee Maiorca lo ha ricevuto nel 1964.

martedì 17 gennaio 2017

Proposte per arricchire la vostra libreria

Qualche idea per arricchire gli scaffali della vostra libreria con una piccola selezione di grandi libri che meritano un posto, a partire da Franco Pace e dal suo Senza tempo che presenta dieci tra gli yachts a vela più prestigiosi che abitualmente partecipano ai raduni classici internazionali. I loro nomi sono: Altair, Eleonora, Mariquita, Moonbeam IV, Mariette, Lulworth, Cambria, Sunshine, Orion, Thendara. Famosi su tutti i mari del mondo fanno sognare sia gli appassionati di vela.
Panerai classic yachts challenge è diventato un oggetto del desiderio per i tanti appassionati della vela tradizionale, uno di quei libri che sfogli e continui a sfogliare, magari non tutti i