mercoledì 8 novembre 2017

Grazie al crowdfunding Claudio di Manao racconta avventure e immersioni in un mare scintillante

Io sono il Mare è il titolo dell’ultimo libro di Claudio di Manao, la stampa è stata possibile grazie alla raccolta di 1.500 euro con la prevendita su Kickstarter, società leader mondiale nel crowdfunding. Il titolo che nasce dall'incontro in una laguna di mangrovie al limite del deserto tra Thomas Canyon, il protagonista, e una donna fascinosa di nome Bahira. Lei si presenta come “Il Mare” in persona.  La radice del nome – più diffuso come Bagheera – è la stessa della parola araba Bahr = Mare. Significa: “scintillante”. Di Manao ha lavorato per circa 17 anni come guida e istruttore a tempo pieno in svariati mari del mondo, ma soprattutto in Mar Rosso. Questo libro, il sesto, frutto delle sue esperienze e competenze, è diverso da tutti gli altri perché pur conservando un certo sense of humour si basa su una corsa contro il tempo: il mare contro i danni dell’uomo ed è stato scritto per chi subacqueo non lo è. In quella laguna sul Mar Rosso Thomas riceve una vera vocazione. Per quanto possa sembrare assurdo, il Mare soffre un problema d’immagine. Riscaldamento globale e pesca eccessiva stanno distruggendo il Mare. Le barriere coralline spariranno per sempre in forse trenta anni. Tutto ciò, afferma Bahira, non sarebbe possibile
se solo solo una modestissima percentuale dell’umanità mettesse il naso sott’acqua. Perché, dice
Claudio di Manao
Bahira, non c’è comprensione senza fusione, senza il contatto fisico, senza che le leggi del Mare si impongano su chi vi entra. Thomas, istruttore e guida subacquea del Mar Rosso, decide di entrare in azione offrendo immersioni gratis. Come un eroe di Richard Bach si mette in viaggio e scrive sulla sua improbabile Ape fuxia, “Impara a volare”, perché sott’acqua si è senza peso. La sua missione non è soltanto mostrare a chi incontra la bellezza del mare, ma soprattutto vincere le paure inconsce, le resistenze. Il mare è un isolante e l’immersione cura molti mali. Come ne Il Gabbiano di Anton Cechov viene prima di tutto osteggiato dai suoi, gli altri istruttori subacquei. Inizia un’avventura on the road, lungo le luminosissime coste del Mar Rosso egiziano, da Dahab a Berenice, in situazioni tra il divertente e il mozzafiato, tra musica rock, mafie locali, tradizioni beduine, sabotaggi, ricercatori e persone miracolate dal mare, fino all'incontro finale con chi sta avviando un progetto distruttivo del suo amato Mar Rosso.