domenica 22 ottobre 2017

Uno specialissimo still life sott’acqua di Francesco Pacienza per vincere un premio prestigioso


Il nudibranco Janolus cristatus
Golden Turtle wildlife contest è uno dei più prestigiosi concorsi a livello mondiale giunto alla sua decima edizione. Questa del 2017 ha visto la partecipazione di ben 2555 fotografi da 92 Nazioni che hanno partecipato nelle nove sezioni in cui è suddiviso il concorso: Ritratti di animali, Armonie della vita, Microcosmo, Paesaggi, Il Mondo sommerso, Gli uomini e la Natura, Comportamento animale, Nuove tecnologie nella fotografia naturalistica e Immagini di Arte e Natura.  Due le giurie che hanno dovuto esaminare oltre ventimila foto: una giuria di professionisti per la parte creativa del concorso e una giuria composta da esperti di fotografia. Golden Turtle è anche l’evento ufficiale nell’ambito del decennio per la Conservazione della biodiversità in Russia organizzato dalle Nazioni Unite. Il Festival ha assunto particolare importanza nel 2017, dichiarato l'Anno dell'Ecologia in Russia con il decreto del Presidente.
Francesco Pacienza
Il Golden Turtle è senza rivali al mondo come una delle attività più significative ambientali e educative della Russia condotte nel quadro della Dichiarazione delle Nazioni Unite per la conservazione della biodiversità. Ha il patrocinio del Ministero russo per le Risorse Naturali e Ambientali, della Società russa per la Conservazione della Natura, del Ministero russo per l’Educazione e delle Scienze e del WWF. Il Golden Turtle Festival è il più grande progetto eco-educativo internazionale che riunisce fotografi, designer e artisti che festeggiano attraverso le loro opere visive la bellezza della fauna selvatica sia in ambiente terrestre che acquatico.
Sotto a sn. una delle foto che era nella nomination per la votazione del pubbblico. Ha ricevuto il maggior punteggio tra tutte quelle nella sezione subacquea
Nell’edizione appena conclusasi con una grande cerimonia di premiazione a Mosca e con l’esposizione delle opere finaliste, nella sezione dedicata alla fotografia subacquea vi era un unico italiano: il fotografo Francesco Pacienza, professionista diplomato all’Istituto Europeo di Design di Roma, che da circa dieci anni ha unito le sue due più grandi passioni: il mare e la fotografia. Pur vivendo in un piccolo paesino della provincia di Cosenza, in Calabria, situato in collina e quindi distante dal mare, la passione per il mare lo porta ad affrontare spostamenti di centinaia di chilometri pur di immergersi per godere e fotografare le bellezze che si celano sotto la superficie del mare. Uno dei posti che predilige, per la grande biodiversità che vi si trova, è il Mar Piccolo a Taranto. Proprio in questo specchio di mare ha realizzato la foto che gli ha permesso di essere tra i dieci finalisti, unico italiano, nella sezione subacquea del prestigioso Golden Turtle wildlife contest. Inoltre è stato anche l’unico ad avere ben quattro foto tra le nomination per il voto popolare, anche queste foto realizzate nel Mar Piccolo di Taranto; competere con foto di grandi cetacei e mammiferi marini non è facile, soprattutto se lo si fa con foto ritraenti paesaggi e abitanti dei fondali del Mediterraneo. La foto finalista rappresenta un bellissimo nudibranco, tipico del Mediterraneo, lo Janolus cristatus  ripreso, con una tecnica particolare, durante la deposizione
Un cavalluccio marino fotografato da Pacienza
delle uova su una foglia di Cymodocea sp., una pianta appartenente alla famiglia delle fanerogame e che produce ossigeno insieme alla Posidonia oceanica attraverso la fotosintesi, esattamente come fanno le piante terrestri. La tecnica utilizzata da Francesco Pacienza deriva dalla fotografia di Still-life terrestre ed è stata applicata direttamente sott’acqua senza alcun intervento di postproduzione successiva allo scatto. Per realizzare questa tecnica, Francesco, si è autocostruito un diffusore a bank, come quelli che si usano negli studi fotografici, al cui interno ha inserito un flash subacqueo in modo da illuminare il soggetto da dietro, creando così uno sfondo bianco di luce. L’utilizzo del fondo bianco enfatizza il nudibranco rendendolo etereo nelle sue trasparenze permettendo di ammirarne ogni singolo dettaglio. D’altronde Francesco Pacienza non è nuovo a questi risultati come non è nuovo nel ricercare nuovi linguaggi fotografici e nuove tecniche, ma questa è un’altra storia che vi racconteremo un’altra volta. Nel frattempo facciamo i complimenti a Francesco Pacienza per aver così degnamente rappresentato l’Italia in questa importante competizione internazionale.