martedì 26 aprile 2011

Il ricordo di “Carletto”

Parlare di un grande amico della libreria Il Mare è sempre una forte emozione, come in occasione della premiazione del premio giornalistico e letterario, alla terza edizione, intitolato alla sua memoria, parliamo del grandissimo Carlo Marincovich, che tutti noi affettuosamente abbiamo sempre chiamato “Carletto”.
Lo abbiamo ricordato recentemente anche su questo Magazine nell’ottobre 2010, ripubblicando un suo articolo scritto nel 1996 per il nostro mensile Il Mare.
Oggi invece con grande piacere pubblichiamo l’articolo che Decio Lucano ha scritto per il suo DL News Cultura del 26 aprile.


Marincovich in redazione
Corre, corre a vela e a bordo degli scafi offshore in mare, corre sulle piste della Formula 1 e con quattro ruote nei deserti africani, e scrive raccontando  le competizioni sportive e olimpioniche sui grandi  giornali e sulle riviste più prestigiose, diventando un nome che si immedesima nei race mondiali e convince i team italiani a partecipare alle competizioni della vela mondiale, creando una coscienza agonistica con lo spirito e il cuore dell’atleta, il suo: è Carlo Marincovich.
Provare e poi scrivere , sintetizzando il motto di Vittorio G. Rossi. Ma a 73 anni, nel novembre 2008 improvvisamente si ferma. Il suo testimone viene raccolto dalla  moglie Patrizia insieme ad amici indefettibili come Antonio Soccol e riparte con un’altra competizione: il Premio Giornalistico Letterario intitolato a suo nome, giunto alla seconda edizione e già bandìto il terzo, lo spirito di Carlo continua a correre .
Ho voluto presentare così, in ritardo per la cronaca non per le segnalazioni fatte nella mia Newsletter durante il 2010, questo originale Premio alla memoria di un giornalista eccezionale, di quelli che ci vorrebbero anche quando trattano temi politici che ci tormentano con i loro birignao tutti i giorni .
Se penso a Carlo Marincovich lo vedo veramente un monumento tra questi ometti, solo i corrispondenti di guerra, quelli da prima linea non da hotel, possono avvicinarsi alla sua statura professionale. Carlo era un uomo che mi aveva rispettato, lui prestigiosa firma, campione di sfide eccezionali, perché il vero collante significa essere gentiluomini.
Simone Perotti riceve il premio per Uomini senza vento
 Mi ricorda il sorriso di Vittorio G. Rossi, che mi voleva bene, che per me abbandonava il suo sguardo sarcastico ed era contento quando lo andavo a trovare o gli scrivevo; e io ero una barchetta in confronto a lui, un tre alberi a vele spiegate. I miei rapporti con Carlo erano questi, pochi, ma ben piantati negli anni, sentivo che mi apprezzava come io lo stimavo; la vera grandezza dell’amicizia è questa, anche se ci saremo visti un paio di volte nella vita. La prossemica, vera scienza del pensiero analizza la distanza fisica che tendiamo a frappore tra noi e gli altri, un linguaggio silenzioso, ma vero che constatiamo di persona tutti i giorni.
E così, nel prestigioso Circolo Ufficiali della Marina Militare a Roma sono stati assegnati i Premi 2010 alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina, amm. Bruno Branciforte che ha voluto ribadire che la sede del Circolo sarà sempre a disposizione del Premio Carlo Marincovich.
Mi è venuto in mente che Vittorio G. Rossi è stato negli anni ’60 e ’70 embedded dalla Marina Militare . Era indubbiamente il più grande promoter della flotta grigia, ma soprattutto dei suoi uomini esaltandoli sulle pagine dei libri, di Epoca e del Corriere della Sera; con l’amm. Giuriati a Sanremo aveva istituito nel 1964 un premio di coraggio sui mari, la Polena della Bravura. La Marina dopo la morte di VGR l’ha dimenticato, ma lo ha riscattato uno stupendo articolo sulla Rivista Marittima di Giorgio Giorgerini.
Il Premio Carlo Marincovich, anzi i premi consistono in trofei, quelli veri, pezzi di scafi dei team vincitori, come il winch di Luna Rossa,la ruota del timone di Mascalzone Latino, l’elica di un offshore, segmenti di alberi, salvagenti, forcole; i più prestigiosi team italiani che Carlo aveva conosciuto  hanno contribuito a ricreare al Circolo Ufficiali nell’atmosfera della premiazione l’ambiente vivo  di competizioni umane e di unità vincenti.
Nella sezione Libri Cultura del mare Narrativa - 1° classificato Il padrone delle onde di Mario Dentone, Mursia Editore, 2°, Uomini senza vento di Simone Perotti , Garzanti. Premio speciale della Cultura Nautica La flotta scomparsa, Storia degli armamenti velici viareggini, di Flavio Serafini , Gribaudo. Sezione Libri Cultura del mare Saggi – 1° Una tragedia italiana: la corazzata Roma di Andrea Amici. Mursia, 2°, L’equipaggio invisibile di Andrea Cappai , Edizione Nutrimenti. Premi all’editoria per l’infanzia a Mario lupo di mare di Pietro d’Alì e Andrea Valente, Editoriale Scienza . Premio speciale della Giuria, Autismo ed Acquaticità, di Sabrina Leopizzi, Paola Vicari e Silvano Solar, Edizioni Erickson. Sezione articoli Navigazione 1° classificato , Quella notte magica sul Moya di Paolo Rumiz e Piero Tassinari, Il Piccolo-Trieste, 2° Il sogno della nave isola di Andrea Mancini, Super Mega Yacht Nautica. Sezione articoli Cultura del mare, 1° classificato Al comando con classe di Corradino Corbò, Nautica, 2° Confederate States Ship Alabama di Mario Cecon, Rivista Italiana Difesa.
Bando e regolamento 2011, con un comitato d’onore dei più prestigiosi attori dell’industria, agonismo, ricerca, giornalismo e il Collegio Yacht Designers, concorso aperto a tutti per articoli e servizi pubblicati entro il 31 dicembre 2011 su quotidiani, riviste, periodici o articoli presenti in siti internet e newsletter; argomenti: la cultura, la filosofia e l’emozione della navigazione, nonché essere in sintonia con il mare, nel rispetto delle coste  e nella ricerca storica; alla sezione cultura del mare sono ammessi libri (romanzi, saggi, diari,raccolte di poesie eccetera ). Un premio speciale è riservato alla letteratura per l’infanzia.
Decio Lucano

Segretreria del premio Marincovich, Via Asmara , 27  00199 Roma
tel. 06 86219591 – cell. 348 9996258 e-mail: premiomarincovich.segreteria@gmail.com
Presidente e segreteria organizzativa: Patrizia Melani Marincovich