mercoledì 16 maggio 2018

La storia avvincente della biga etrusca esposta al Met. Si aspetta la sua restituzione

È stata veramente una straordinaria sorpresa conoscere la storia più che centenaria della biga etrusca di Monteleone di Spoleto risalente al VI secolo a. C. Si tratta di una storia poco conosciuta avvenuta nel lontano 1901, il rinvenimento del prezioso reperto archeologico, è un oggetto raro, anzi unico al mondo, un pezzo di abbagliante splendore. Alcuni studiosi che avevano viaggiato per l'Italia, la Grecia e l’Egitto, appena la videro confessarono di non aver mai ammirato in un museo un reperto di così strepitosa bellezza. Dopo il suo trafugamento – o meglio ancora il furto – dal 1902 è esposto al Metropolitan Museum di New York. Grazie a un certosino lavoro di ricerca,  Luigi Carbonetti, autore del libro La biga di Monteleone di Spoleto, Il trafugamento nei carteggi segreti tra menzogne e verità, rende nota tutta la vicenda della biga, che così come è avvenuta supera la fantasia dei gialli più avvincenti. Un modo da avvicinarsi il più possibile alla verità, sulla base dei documenti a disposizione e della ricerca, diventata quasi una “indagine” vera e propria per poter risalire alla verità dei fatti accaduti e indicare gli attori responsabili della scomparsa della biga
dal territorio di Monteleone. Si dice che J. P. Morgan abbia comprato il Carro ed organizzato il trafugamento insieme a trafficanti di opere d’arte, lobby e logge segrete. Alcuni funzionari dello Stato hanno cercato invano di impedirne l’espatrio; altri, probabilmente, lo hanno favorito.
Nel 2004, dopo un secolo di silenzio, il Comune di Monteleone di Spoleto comincia a
rivendicarne la restituzione, alcuni apparati dello Stato sono ancora inerti, anzi giustificano l’azione illegale del trafugamento vanificando così ogni possibilità di recuperare il prezioso Carro.
Con questo libro (che fa seguito a quello pubblicato nel 2010) Carbonetti, oltre a cercare di contestualizzare la storia del Carro nel territorio Osco-Umbro-Etrusco, compie dettagliate analisi
storiche e geomorfologiche e indaga sui fatti avvenuti all’inizio del secolo che hanno portato al trafugamento, tramite ricerche in numerosi archivi (Archivio Centrale di Stato, Archivio di Stato e archivi di varie fondazioni) e testimonianze dirette. A seguito di queste approfondite indagini, si sono individuati alcuni dei responsabili, sia del trafugamento sia della mancata restituzione della Biga etrusca, ricostruendo un quadro dell’intera vicenda aderente alla realtà.
Nella foto Luigi Carbonetti in libreria durante la presentazione del suo libro