lunedì 12 febbraio 2018

86 fotografie scattate mezzo secolo fa da un hippie molto particolare

Fabrizio Carbone
Fabrizio Carbone non finisce mai di sorprendermi! L’ho incontrato giorni fa e, con la sua tipica naturalezza, mi informa di essere l’autore del libro di fotografie inedite 7W 84TH STREET NYC 1972, titolo che si riferisce all’indirizzo dell’appartamento che in quegli anni occupava a New York. Lo sapevo giornalista, scrittore, documentarista, regista, da sempre ambientalista, socio fondatore del WWF, e pittore, ma che fosse anche un fotoreporter mi mancava… Le ottantasei fotografie in bianco nero del libro, risalgono al 1972, sono il frutto della sua esperienza americana quando era inviato de il Resto del Carlino e la sua vicenda è legata alla sua prima moglie, Ellen Burke. Avevano in affitto un piccolo appartamento sulla 84th al confine con i quartieri dei neri dove la polizia usava il manganello senza troppi complimenti e dove vagava quasi come un hippie in quelle zone a rischio con la macchina fotografica nello zaino, il suo aspetto gli permetteva di muoversi indisturbato fotografando casualmente scene della vita quotidiana. Il fatto poi che fosse italiano e non italoamericano nei quartieri afroamericani era una sorta di lasciapassare. Alcune di quelle foto le vendeva a poche decine di dollari ai giornali più importanti per arrotondare il suo magro stipendio. Quelle immagini sono rimaste dimenticate in un cassetto, quando giusto due anni fa,
Michele Manfellotto artista con la passione di ricercare fotoarchivi sconosciuti, le vede a casa di Fabrizio e decide che vale la pena pubblicarle. Michele lo intervista, raccoglie il testo in forma di racconto e poi ne parla con i responsabili della Yard Press, una casa editrice indipendente fondata a Roma nel 2014 da Giandomenico Carpentieri e Achille Filipponi. Ne è uscito un libro molto particolare, non dei soliti che siamo abituati a vedere quelli con carta patinata e copertina cartonata. Il formato è 22x32 centimetri, quello che colpisce di più è che è stata utilizzata una carta spessorata del tipo usomano da 90 grammi, quella più economica e le fotografie sono stampate solo sulla pagina a fronte lasciando in bianco quella di sinistra. Infine le foto non sono state ritoccate, sono come Fabrizio le scattò quasi mezzo secolo fa. La tiratura è limitata a sole trecento copie, non è distribuito nelle librerie, si può acquistare online http://www.yardpress.it
Tanto per non farsi mancare niente Fabrizio nel 2003 ha acquistato una casa in Finlandia al confine con la Lapponia dove trascorre parte dell’anno insieme a Patrizia, sua moglie. L’ha chiamata Casa dei due Cieli, perché il cielo si riflette in un enorme lago che ha di fronte.