martedì 7 giugno 2016

Una fortunata congiunzione astrale per raccontare la storia della Querina vecchia di seicento anni



“È nato! E pesa quasi un chilo, ha 64 pagine ed è bellissimo!!!”
Questo è il testo del messaggio che Anna Lucia e Marco hanno entusiasticamente spedito con WhatsApp lo scorso mercoledì. Si riferivano alla loro ultima fatica, il libro La storia della Querina nelle tavole del maestro Franco Fortunato, TheHistory of the Querina, perché è tradotto anche in inglese. È risaputo che La libreria Internazionale Il Mare è anche casa editrice e ha pubblicato alcuni volumi nella collana Amor di Mare. Al numero 6 si colloca questo ultimo nato. 
Di grande formato e impreziosito da un particolare allestimento con la copertina cartonata. È stampato sulla preziosa carta Tintoretto Gesso da 200 grammi. Lo firma il nostro Marco Firrao, skypper e comandante della “imbarcazione” Libreria Internazionale Il Mare. Editorialmente lo ha curato Anna Lucia Nicosia, il raffinato progetto grafico e l’impaginazione è dell’amico di sempre, Paolo Bernacca. La madre lingua Monica De Berardinis lo ha tradotto in inglese. Marco, lo ha voluto dedicare a suo padre, con la frase assai significativa “a Luigi Firrao, che mi ha insegnato il mare”. È questo che Luigi ha fatto durante tutta la sua breve vita, donando al figlio la capacità di stare dentro il Sesto Continente e di amarlo e rispettarlo sempre.
Il libro ripercorre l’avventura della Querina, unica ed eccezionale, fino al naufragio, nei pressi delle norvegesi isole Lofoten, tramite le tavole pittoriche del maestro Franco Fortunato. Studioso di storia da sempre subacqueo, Fortunato ama raccontare che ha imparato a fare la capovolta prima ancor di imparare a nuotare, ma anche la navigazione a vela lo attrae: è skipper di Esperia, uno sloop 34 piedi.
La nave da trasporto La Querina, una Caracca fatta costruire a Creta dall’armatore e comandante Pietro Querini salpò nel 1431 con 68 uomini di equipaggio con l’obiettivo di raggiungere le Fiandre e il diario di quel viaggio di Pietro Querini tradotto e celebrato in Italia e in Norvegia, affascina da più di cinquecento anni.  
Il suo nome è fortemente legato alla storia degli scambi commerciali fra Norvegia e Italia. I primi stoccafissi giunti in Italia furono portati, al suo rientro in patria, proprio da Querini. Oggi la Norvegia è l’unica produttrice al mondo di stoccafisso, e l’Italia importa più di due terzi della produzione delle isole Lofoten.
Quello che più colpisce dell’iniziativa editoriale è la felice e fortunata congiunzione astrale che ha permesso a questa storia di approdare nelle vostre case facendo incontrare Anna Lucia, Marco e Franco Fortunato con Paolo Francis Quirini – discendente diretto di Pietro Querini – conte di Santa Giustina, Patrizio Veneto, XIII Cavaliere ereditario di San Marco di Stola d’oro, conte di Castel Temini e di Casali di Dafnes (Candia).
Paolo Francis Quirini e Franco Fortunato
Così Paolo F. Quirini ha fatto avere a Franco Fortunato la traduzione in italiano del famoso diario scritto in veneziano di quell’epoca, ora conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
Pietro Querini lo ha scritto, e Franco Fortunato lo ha tradotto nel linguaggio universale dell’immagine con personalità e accurato lavoro intellettuale.
La vicenda è sicuramente avvincente. Scrive uno storico del ‘700: Pietro Querini  [...] veleggiando per li mari del Settentrione, patì gravissimo e crudele naufragio…  poiché sbattuto per le coste della Norvegia e della Svetia miracolosamente salvossi con soli nove compagni, nelle spiaggie della Norvegia, essendo tutti gl’altri, parte annegati, parte periti per fame, come si raccoglie dalla descrittione che de suoi viaggi lasciò scritta.
Franco, quel diario lo ha a sua volta tradotto, o meglio, spinto dalle suggestioni custodite per oltre 500 anni su quei fogli di carta, lo ha riscritto su undici tavole usando un piccolo pennello e impaginandolo alternando illustrazioni, ispirate dai dettagli del racconto. La navigazione, il naufragio, le mille peripezie, i tanti luoghi visitati, gli incontri, la morte, la speranza, la gratitudine e l’ospitalità emergono nelle immagini. Proprio la successione delle undici tavole divise ognuna in dodici riquadri, con la sua moderna drammaticità tipica della graphic novel, sono il cuore del libro. Il diario è diviso in altrettanti capitoli che ripercorrono le vicende della Querina dalla partenza da Creta al ritorno dei sopravvissuti a Venezia.
Si è tanto discusso sul perché Querini abbia scritto questo diario, alcuni sostengono per l’assicurazione altri per dovere di cronaca, “per se stesso” dice invece Fortunato, artista ma anche uomo di mare che sa bene quel che si vive in mare. 
Lo si affronta e si supera da soli o con i propri compagni, cambiandoci profondamente.
Appena avuto il libro in mano, fresco di stampa, Franco Fortunato ha inviato una mail a Marco: “Io non ho mai considerato i sogni come qualcosa di impalpabile o remoto. Voi della Libreria Il Mare avete realizzato il mio desiderio e solo voi lo potevate! Grazie, grazie davvero!
Maurizio Bizziccari

P.S. se volete viaggiare tra le pagine del libro, oltre che acquistarlo in libreria, non dovete far altro che navigare nel web #http://www.thehistoryofthequerina.com/
Marco e Anna Lucia vi aspettano!