lunedì 6 maggio 2013

Il Mito nel Mito, 170 anni di storia di un Cantiere insuperabile

1842 – 2012 Riva 170 Anniversary Un raffinato libro fotografico di 344 pagine celebra lo storico traguardo raggiunto dal più famoso cantiere nautico del mondo. Grazie a 170 immagini e 170 testimonianze di chi ha contribuito a costruire il Mito Riva si entra all’interno di un mondo magico e unico. Sapientemente costruito da maestri dell’allestimento, brossurato in tela è scritto da Riccardo Sassòli, editore e direttore del mensile Arte Navale. Tutte le fotografie sono dell’archivio Riva.
Il libro è stato presentato con l’importante mostra “Riva 170” organizzata nell’area Forum
dello Yacht Med Festival di Gaeta.



Associare la parola mito a Riva è fin troppo facile; molto più difficile è invece descrivere l’insieme di elementi attraverso i quali il mito si alimenta. Nelle primissime pagine del volume sono stampate 170 parole estratte dalle testimonianze, ciascuna delle quali può essere considerata un piccolo mattone di un grande castello in continua evoluzione e ampliamento. 
Il libro nel suo astuccio
Provate a leggerle in sequenza e vedrete come facilmente le assocerete sentimentalmente e visivamente a Riva. In occasione dei 170 anni dalla fondazione del Cantiere, vi proponiamo questa raccolta di 170 testimonianze e di altrettante immagini scattate nell’arco di oltre sessant’anni. Le abbiamo volute armonizzare dal punto di vista cromatico proprio per consentire di guardarle, una dopo l’altra, senza sequenza logica, e senza successione di data, ma affidandoci al caso dell’ordine alfabetico delle persone chiamate a raccontare la loro visione, il loro ricordo, il loro sentimento nei confronti di Riva e dei suoi motoscafi. 
Aquarama super
Troverete nomi famosi di armatori e utilizzatori, troverete personaggi di grande fama, ma soprattutto avrete la possibilità di capire quanto e come questo cantiere è radicato nelle persone chiamate tutti i giorni a progettare e a costruire quei prodotti, definiti da molti, veri gioielli della nautica mondiale. Fra i tantissimi libri scritti su Riva, mancava un volume all’interno del quale le voci si mischiassero, le immagini si fondessero, i colori sparissero così da far emergere la vera essenza del mito Riva. 
La famiglia Grimaldi a bordo di Aquarama
Due cose vorrei sottolineare invitandovi a condividerle: la prima è la comune soddisfazione sia di chi lavora in Riva sia di chi i Riva li possiede e li utilizza. La seconda, è l’identità del rapporto fra barca e armatore, si tratti del grande Mythos o di una barca degli anni Trenta, ognuno, infatti, vede il suo yacht come una parte di sé, quasi fosse una estensione del proprio io. La parte del leone la fa l’Aquarama, del resto la migliore definizione di questo oggetto perfetto è proprio quella di “Mito nel Mito”. Da tutti giudicata la più bella barca del mondo, l’Aquarama è l’icona di un marchio in continua evoluzione. Senza mai sedersi sugli allori, Riva ha saputo continuamente proporre nuovi modelli e nuove forme in continuità fra loro, ma con una propria specifica identità. 
Riccardo Sassoli con Carlo Riva
Da quando nel 2000, il Gruppo Ferretti ha rilevato l’azienda, sono oltre quindici i modelli presentati al mercato: dal più piccolo Iseo di 27 piedi al più grande Mythos di 122, ognuno rappresenta un riferimento per il mondo della nautica. Da Carlo Riva a Norberto Ferretti, da Giorgio Barilani a Mauro Micheli, c’è una continuità di visione di prodotto, capace di far sognare generazioni e generazioni di armatori ai quali vanno i nostri ringraziamenti per la fedeltà, l’affetto e la stima verso chi, ogni giorno, è chiamato a rinnovare e ad accrescere il Mito Riva.