lunedì 8 ottobre 2012

Energia eolica, il sogno di Hermann Sheer: dal vento tutta l’energia che serve

Dopo avere portato nella nostra libreria gli squali, il prossimo giovedì 11 tocca alle energie rinnovabili con la presentazione del libro Energia Eolica, Evoluzione tra storia, progetto e ambiente, uno studio coordinato da Francesca Sartogo, architetto e presidente di Eurosolar Italia, con i testi di Vincenzo Ferrara e di Ennio De Lorenzo.
Uno strumento per conoscere il lungo processo evolutivo delle energie rinnovabili, tra tutte la più importante, l’energia eolica.
Si articola in sette capitoli, ed è rivolto a tutti quelli che sono interessati alla propria cultura di base, ma soprattutto a tutti colori che operano da tempo nella ricerca, nella progettazione e nella sperimentazione del settore dell'innovazione tecnologica applicata all'uso delle energie rinnovabili, dai tecnici (architetti , ingegneri, fisici ecc.) agli operatori industriali edili e commerciali perché ne diffondano e promuovano la migliore realizzazione, l'integrazione e l' utilizzo.
Nel primo capitolo analizza l'attuale contesto della società umana, la sua crisi ambientale, sociale ed economica.Nel secondo è descritta la motivazione fondamentale costituita dalla struttura del clima e del vento, sia a livello globale che a livello locale nel sistema Mediterraneo e nel nostro Paese, e dei suoi attuali processi di cambiamento. Nel terzo lo studio raccoglie una lunga ricerca del processo evolutivo di integrazione e inserimento dell'energia del vento nella storia dell'umanità e dell'ambiente. Nei capitoli 4 e 5 si articola la struttura metodologica degli aspetti tecnici, tecnologici, economici ed autorizzativi necessari alla progettazione e alla realizzazione degli impianti. Nel capitolo 6 si svolge una esposizione delle problematiche inerenti alle modalità dell’integrazione individuando strumenti per la progettazione, la governance istituzionale e procedurale.
 A conclusione, il capitolo 7 elabora un breve excursus del percorso di ricerca e di sperimentazione di un settore, oggi in continua evoluzione, con alcuni esempi di programmi e progetti significativi. Scrive Massimo Serafini, vice presidente di Eurosolar Italia, nella sua prefazione al libro:
“Non è possibile scrivere sul vento, su come trasformarlo in elettricità, senza che il pensiero corra a Herman Sheer, scomparso nel 2010, alla sua straordinaria e infaticabile opera di promozione delle energie rinnovabili. Era il presidente di Eurosolar, sociologo ed economista tedesco, grande leader delle energie rinnovabili, dal 1965 membro della Spd (fra il 1993 e il 2009 nel direttivo del partito) e dal 1980 del Parlamento tedesco. È grazie a lui, alla sua lucida e inesauribile tenacia, se l'energia eolica rappresenta oggi la più promettente fonte energetica rinnovabile grazie alla quale è possibile liberare l'umanità dalle inquinanti, climalteranti e in via di esaurimento fonti fossili.
Hermann Sheer
Herman e l’organizzazione da lui fondata, Eurosolar, hanno saputo organizzare e dare credibilità su scala mondiale all'alternativa energetica solare, svelando l'incendio a cui era sottoposto il pianeta dalle energie fossili e rendendo contemporaneamente priva di senso l'avventura nucleare, che gli apologeti del modello energetico centralizzato hanno tentato di promuovere per sostituire il petrolio, il carbone e il metano. Questi ladri di futuro le hanno tentate tutte per impedire che le energie rinnovabili e in particolare quella eolica si imponessero. Prima hanno provato a chiuderle nella gabbia della loro marginalità. Quante volte ci siamo sentiti ripetere da prezzolati professori, travestiti da scienziati, che le fonti rinnovabili erano puramente integrative e non sostitutive di quelle vere, che naturalmente erano quelle fossili e nucleari. Herman non si è limitato a sbugiardarli scientificamente con i suoi libri, ma ha risposto sul campo promuovendo la legge sul conto energia, grazie alla quale ha fatto crescere in un decennio, prima in Germania e poi in numerosi altri paesi che l'hanno adottata, il contributo offerto dal vento e dalle altre rinnovabili al soddisfacirnento del fabbisogno energetico. Oggi non sono più solo i suoi libri a parlare della possibilità in pochi decenni di realizzare il 100% rinnovabile, ma lo fanno i governanti tedeschi e lo stesso presidente degli Stati Uniti. Superato l'ostacolo della loro marginalità il cammino delle risorse solari non si è per nulla semplificato, ma al contrario è proceduto con difficoltà e ha dovuto superare altri e più insidiosi ostacoli. Per quanto inesauribile fosse l'azione di Herman e di Eurosolar altrettanto lo era, soprattutto in Italia, la resistenza di interessi e poteri forti legati al vecchio modello energetico non rinnovabile.”
Che il vento sia sufficiente per tutta l’energia che serve al mondo, lo dimostrerebbe lo studio, anche se teorico, di ricercatori americani pubblicata di recente su Nature Climate Change.  Anche se non è possibile riempire il pianeta di pale eoliche, la ricerca dimostra però che la crescita dell’energia eolica dipende solo da una volontà politica ed economica e non certo da limiti geofisici. L’energia massima potenzialmente ricavabile dal vento sarebbe di 2.200 TW.  Ben oltre quanto consuma il mondo oggi. Anche da noi le rinovabili aumentano. Dopo la fase sperimentale della maxi centrale solare termodinamica «Archimede» di Priolo, prima al mondo a produrre energia con gli specchi ustori (specchi parabolici lineari che concentrano i raggi del sole su tubi in cui scorre olio minerale. L’olio si riscalda e incanalato in una caldaia dove l'acqua si trasforma in vapore ad alta pressione e aziona le turbine per la produzione di energia elettrica), l’Enel Green Power ha annunciate che entro il 2015 sarà operativa la centrale con la tecnologia tutta italiana dei sali fusi, molto più efficiente e meno inquinante di quella basata sul riscaldamento di oli. L’annuncio è che Il solare termodinamico può arrivare a competere entro il 2020 con il costo del kilowattora prodotto dal petrolio. Un altro passo per raggiungere il sogno di avere energia abbondante a basso costo e soprattutto sostenibile.

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato i dati degli impianti a fonti rinnovabili italiani a tutto il 2011, che producono il 24% del consumo elettrico nazionale.
La prima tabella indica la Potenza Efficiente Lorda in megawatt, la potenza massima teorica che possono immettere in rete  tutti gli impianti italiani da fonte rinnovabile se fossero in funzione tutti insieme. È teorica perché non è detto che possano funzionare tutti contemporaneamente (ad esempio il fotovoltaico la notte sicuramente non produce, l'eolico dipende dal vento, ecc,).  L’unità di misura utilizzata per misurare questa grandezza è il MegaWatt (MW), cioè 1000 kW. In pratica è come dire la potenza in cavalli della nostra macchina, poi non è detto che tu li usiamo tutti nel caso specifico non è detto che si possano usare tutti insieme)
La seconda tabella si riferisce invece alla effettiva produzione, cioè all'energia elettrica che tutti gli impianti italiani hanno veramente prodotto. Nel 2011 hanno prodotto 82.961.000.000 kWh (1 giga è un 1 miliardo) pari nella terza tabella al 24% del consumo elettrico nazionale. Circostanza che nessuno sa, ma che è molto rilevante. Può essere d'interesse valutare il tasso di utilizzazione delle varie fonti rinnovabili italiane, in pratica calcolare a fronte delle potenzialità teorica disponibile quanto è stato effettivamente prodotto :
Idraulica 45823000000/18092000 = 2533 h cioè il 30 % delle ore disponibili in un anno
Eolica 9856000000/6936000 = 1420 h cioé il 16 % delle ore disponibili in un anno
Solare 10796000000/12773000 = 845 h / 4300 (ore di sole teoriche) 20 %
Geotermica 5654000000/772000 = 7323/8600 = 85 %
Bioenergie : 10832000000/2825000 = 3834/8600 = 45 %
Questa considerazione mostra come Geotermia, Bioenergie e Idraulica siano le fonti più certe in termini produttivi.
La terza tabella  riporta i consumi elettrici nazionali espressi in milioni di kWh (GWh)