venerdì 16 marzo 2012

Editoria di prestigio per Porti antichi di Roma

Non si può parlare di un semplice libro, ma di una vera e propria opera di altissima scuola artigiana che si perde nella memoria e nella storia stessa dell’editoria di prestigio.
Questo è Porti antichi di Roma a cura di Alberto Lombardo.
Grazie all’importante documentazione iconografica, ricca di opere d’arte e di immagini fotografiche della Roma scomparsa, nel libro riprendono a vivere le sponde del Tevere, con i porti, i ponti, gli approdi, le attività commerciali e artigianali, le istituzioni e le confraternite, e tutta quella umanità che dal fiume traeva sostentamento e al quale dedicava la vita. Così la città del fiume riemerge dalla memoria storica che l’aveva in gran parte dimenticata.
Eppure fu proprio la navigazione fluviale e marittima che permise a Roma di affermarsi come potenza mondiale attraverso la fitta rete dei suoi porti, nodi ideali di comunicazione.
Antiqua Tabula Porto Navale di Ripetta cm 70x133
Sfogliando le 252 pagine tornano alla luce scenari monumentali e scorci suggestivi radicalmente trasformati nella città moderna, si riscoprono paesaggi e avvenimenti poco noti nella vicenda storica e artistica della città.
Il libro è corredato dall’Antiqua Tabula “Prospetto del Porto Navale di Ripetta" ripresa da un’acquaforte di Alessandro Specchi del 1704. Anche questa stampata su carta pregiata e montata su tela come si usava per le antiche stampe di piante e vedute di città.
Questi i contenuti dei vari capitoli: I porti fluviali a valle dell’Isola Tiberina; il Portus Tiberinus; Porto dell’Emporium; la riva destra del Tevere nel Trans Tiberim; gli scali fluviali a valle del Porto dell’Emporium; i porti marittimi; il porto di Ripa Grande; i porti fluviali a monte di Ponte Sisto; i Navalia; porto della Postiernas; porto per la “legna da abbrugiare” e porto per la “legna da lavoro”; porto di Ripetta di Alessandro Specchi; porto Leonino e porto del Papa; i porti fluviali sul Tevere e sugli affluenti a Nord di Roma; le esondazioni del Tevere.

La tiratura è di 1999 esemplari numerati di grande formato, cm 29,5x39, contiene 130 illustrazioni in b/n e a colori cono tre tavole fuori testo.
Le pagine sono stampate su una carta speciale prodotta appositamente secondo criteri di qualità che garantisco la conservazione nel tempo. Sono poi cucite a mano usando l’antico telaio in modo di dare solidità al volume. La battitura fiorentina, la spigolatura, l’applicazione dei capitelli e dei segnalibri in pelle o seta dimostrazione tutta la sapienza artigianale. Le pelli impiegate per il rivestimento e per la custodia a cofanetto sono scelte da pezzature integre di prima qualità e conciate con conciatura vegetale al sego e tinteggiate a tampone con un sistema detto a massello. Ogni volume così prende tonalità cromatiche particolari diseguali tali da renderlo unico. Per la copertina a sbalzo, la matrice in bronzo è realizzata da uno scultore e le speciali borchie applicate al piatto inferiore servono a salvaguardarlo dall’usura.
Infine è possibile realizzare una dedica ad personam applicando all’interno una targa in rame con una personalizzazione.
Porti Antichi di Roma potete ammirarlo e magari sfogliarlo, ma con molta attenzione, è esposto su di un imponemte leggio all’ingresso della nostra libreria. È realizzato da Editalia, Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Il costo della copia certificata e numerata è di € 1.890,00