martedì 21 giugno 2011

Una grande Festa nel Golfo dei Poeti, al centro del Mediterraneo

19 giugno 2011, la Spezia. È calato il sipario sulla seconda “Festa della Marineria”: un turbinoso susseguirsi di eventi (oltre duecento), che hanno coinvolto tutta la città, ma anche decine di migliaia di visitatori, nonostante un prepotente libeccio accompagnato da nubi molto basse che per due giorni hanno impedito di vedere il sole se non per brevi periodi.
Decine di sponsor, protagonisti del Golfo dei Poeti, hanno partecipato alla realizzazione di un'esposizione che mette in mostra la moltitudine delle attività umane riferite al mare.
Realtà di primo piano, che hanno portato alla Festa la loro passione, i loro mezzi e la loro esperienza; primi fra tutti i centri di ricerca come: CNR, ISMAR, CSSN, NURC, ENEA, INGV, Polo Universitario G. Marconi; e poi: Circolo Velico La Spezia, A.I.D.E., Fratelli della Costa, Lions, Società canottieri Velocior, Scuola Vela Santa Teresa e le scuole di vela Centro Velico Caprera, Orza Minore, Marvelia, Utopia.
Diverse culture marinare si sono incontrate creando forti contrasti di tradizioni,  fino all'estremo della gondola veneziana con tanto di gondoliere, che invece delle tranquille acque della laguna e dei canali si è trovata a dover fendere le onde di uno scirocco - libeccio, che nel nostro golfo genera le condizioni peggiori per la navigazione. 

Ciò nonostante si è realizzato il sogno di coloro che hanno ideato questa festa biennale: unire tutti i mari d'Italia e tutte le tradizioni degli stessi, insieme alla loro storia; ma, soprattutto, stringere intorno alla manifestazione e alla città tutto il nostro mare in un’unica kermesse.
Per la seconda volta l'obiettivo è stato raggiunto e, a questo punto, occorre puntualizzare perché la festa della marineria ha come sede naturale la Spezia.
Il Sindaco, Massimo Federici
 Da sempre al centro del Mediterraneo, intorno alla città ruotano le più importanti eccellenze, basti pensare alla Marina Militare che si esprime qui con la tradizione della scuola palombari, del GOS (gruppo operativo subacqueo) del GOI (gruppo operativo incursori) dei cantieri di costruzione dei più moderni mezzi navali e subacquei del mondo, con centri di supporto alla ricerca come il CSSN, che in questa occasione ha portato ai giovani studenti tutta l'esperienza dei suoi studi sul comportamento del suono subacqueo, realizzati in collaborazione con il CIBRA dell'università di Pavia nell'ambito del progetto PMM (Protection of Marine Mammals - EDA). In particolare i ragazzi del Nautico e delle superiori, hanno potuto sperimentare in pratica il comportamento del suono sott'acqua grazie ad una vasca con idrofono collegata, tramite una classica boa marina di rilevamento, ad una serie di computer e schermi a cascata, simili a quelli dei moderni sottomarini.
Ogni singolo studente poteva vedere e sentire a distanza di alcuni secondi (il tempo necessario per la traduzione dei segnali) l'effetto dei suoni che produceva facendo avanzare una piccola imbarcazione radiocomandata e un ROV in miniatura.   Il tutto dopo aver valutato il naturale livello dei rumori ambientali quando non si era in presenza di attività. I ragazzi potevano in questo modo rendersi conto del peso che ha l'impatto del rumore prodotto dalle attività umane nei confronti dell'ambiente, e in che misura possa mettere in difficoltà i mammiferi marini e, in particolare, quelli che su muovono a profondità abissali come lo Zifio, che affida all'interpretazione del rumore emesso dal suo biosonar, il 100% dell'orientamento in un ambiente privo di luce, dove i suoi occhi sono assolutamente inutili.
Successivamente si passava, anche se non senza difficoltà, alla lettura del comportamento del suono subacqueo in funzione di temperatura, salinità e pressione.
Un sofisticato software che in base ad una curva generata da quei parametri, consente all'operatore di vedere in pratica dove e come viaggia il suono quando viene emesso in punti diversi della curva e cioè a profondità differenti.
In pochi minuti i ragazzi venivano coinvolti nella guerra sottomarina, con il trasduttore di una nave che cercava la posizione ottimale per intercettare il nemico: l'immagine di un sottomarino letteralmente appiccicata allo schermo.
Cambiando le profondità ci si rendeva conto di che cosa significa quota di scomparsa e/o di sicurezza per un sottomarino, poiché era visibilmente facile comprendere come variando pressione e temperatura le risposte del suono fossero palesemente diverse.
In particolare superate le zone del termoclino, con la temperatura che diventa costante, solo l'aumento della pressione genera una linea retta e il suono tende a non concentrarsi e a disperdersi in tutte le direzioni.
Un’idea geniale della Marina Militare per dare ai giovani studenti la possibilità di comprendere facilmente questioni assai complicate da spiegare, in mancanza di un esempio pratico; ma anche di appassionarsi ad una tematica che è destinata a diventare sempre più importante nella gestione delle attività dell'uomo in mare. Diverse nazioni europee hanno infatti dato inizio ad una serie di esperimenti che sono volti alla ricerca di una riduzione dell'impatto ambientale e sonoro nei confronti dei mammiferi, obiettivo: la riduzione drastica dei problemi che in passato possono aver generato spiaggiamenti e/o disorientamento.
Va considerato inoltre, che sempre nel Golfo dei Poeti, trovano spazio anche organismi come il NURC (Nato Underwater Research Center) con tecnologie parzialmente segrete che sono avanti di vent'anni rispetto alle normali conoscenze; oppure il Centro di Coordinamento di Fari e Fanali del Mediterraneo; ma anche: l'Enea, il Centro di studi di Vulcanologia, il CNR e quant'altro ci possa venire in mente in termini di ricerca.
Possiamo tranquillamente affermare, che tutto quanto c'è d'importante nel futuro del nostro mare o accade direttamente qui oppure è comunque coordinato da qui.
La città della Spezia, con la Festa della Marineria, lascia cadere il velo che fino a oggi la nascondeva in parte all'Italia e all'Europa e si mostra in tutta la sua bellezza ed importanza.
Inutile dire che c'è stato l'impegno del Comune e del suo sindaco Massimo Federici, al quale si deve la nascita di questa manifestazione, ma c'è anche stato un larghissimo impegno della Marina Militare Italiana che da decenni è l'ossatura della stessa città e del golfo, con una vera e propria proliferazione di eventi.
L’Amerigo Vespucci ormeggiata al molo Italia,  si è offerta allo sguardo dei visitatori ed è stata certamente una delle mete più gettonate della festa, ma anche i maestri d'ascia, i mastri cordai veneziani, le tradizionali velerie e gli antiquari, sono stati presi d'assalto da un pubblico che non ha mai smesso di fluire.
Spettacoli notturni fino al mattino, esposizione di lanterne per fari e modellini militari, hanno sollecitato la fantasia di grandi e piccini, anche se a molti è sfuggito, a causa della moltitudine di eventi, che nella mostra antistante il circolo ufficiali della Marina Militare è stata presentata la macchina per criptare i messaggi dei tedeschi nella seconda guerra mondiale, la famosissima Enigma.
Enigm
L'avvenimento aveva carattere di eccezionalità, dal momento che l'esemplare messo gentilmente a disposizione da un appassionato raccoglitore e affidato in custodia alla Marina, era completamente funzionante. Abbiamo così potuto provare l'emozione di criptare un messaggio e successivamente decriptarlo come facevano gli operatori addetti a tale compito oltre sessant'anni fa. Era facile con la fantasia immaginare il loro lavoro in trincea o all'interno degli angusti spazi di un sommergibile. La macchina stessa provvista di tasti che producevano l'accensione di questa o quella lettera, era provvista di accorgimenti per impedire che i colleghi nelle vicinanze potessero intuirne il funzionamento. Enigma, veniva settata secondo un calendario che cambiava ogni mese, al fine di minimizzare gli effetti di un'eventuale caduta dello stesso in mani sbagliate, mentre il calendario era realizzato su carta idrosolubile e quindi addirittura ingeribile dall'operatore, per sottrarlo in emergenza alle mani del nemico.
Un’altra esperienza importante che va ad aggiungersi alle tante che si potevano fare in questa “festa della marineria” dove non sono mancati, come al solito, antichi velieri, vele latine, attacchi di pirati e spettacoli pirotecnici.
Tutto quanto sopra, mentre nella tenda grande denominata “sala dei congressi” si tenevano decine di interessanti convegni e le premiazioni delle varie competizioni.
L'appuntamento è fra due anni per la terza edizione, vedremo nuovamente imbarcazioni e vele storiche fendere queste acque, spettacoli e iniziative, ma cosa più importante c'incontreremo nuovamente per stringerci insieme intorno alla nostra grande madre: il Mare.

Marcello Toja
Un solo appunto: troppi eventi troppo concentrati in quei quattro giorni. Impossibile per chiunque vederli tutti. Mi permetto dunque di suggerire non un numero minore di eventi ma una parentesi di tempo maggiore.

Marcello Toja
direttore responsabile della rivista M.A.R.E.
http://www.sagittaeditrice.com/
Marine Advanced Research of Environment edita a la Spezia