venerdì 4 febbraio 2011

Cartografia antica, che passione! Una storia dal sapore antico…

Nella Libreria Internazionale Il mare, le carte antiche hanno avuto sempre un posto di rilievo, a parte, naturalmente, le carte nautiche di tutto il mondo (italiane, francesi, greche, turche, americane e dell’Ammiragliato Britannico, oltre a quelle digitali) e le carte geografiche.
Al momento nel catalogo del sito ilmare.com alla voce cartografia antica, ne risultano caricate più di centoventi. Dalla Carta dello Stato della Chiesa del 1645, colorata a mano e applicata su tela da € 155,00 alla Nova et accuratissima totius terrarum orbi tabula, anche questa colorata a mano dal formato 100x130 cm dal costo di € 250,00.
La gran parte delle carte presenti in libreria, almeno le più importanti hanno un’unica provenienza, il laboratorio artigianale fiorentino La Casa della Stampa della famiglia Sarubbi. Un laboratorio che nasce negli anni 60 e che ha una storia “moderna” ma di sapore antico, da raccontare. Qui sopra a sinistra la più rara, la Carta del mondo del 1680 circa opera dell’incisore Matteo Seutter tedesco allievo ad Amsterdam del maestro cartografo olandese Ioannes Blaeu.

Carta del globo terrestre del francese da H. Jaillot 1696
Tutto inizia con la passione dello studente ventottenne Vincenzo Sarubbi per la cartografia antica circoscritta in particolare alle carte più rare del 1600 e 1700. Carte che cercava, sottraendo tempo agli studi da avvocato, come un segugio presso gli antiquari di mezza Europa, tanto da diventare in breve un vero esperto in materia e non un avvocato.
Agli inizi Sarubbi si limitava al restauro delle carte che riusciva a scovare, poi è nata l’idea di stampare le più rare con l’esclusiva tecnica dell’incisione fotografica su lastre di zinco, la stampa a mano al torchio, e quando necessario la colorazione ad acquerello, con un’attenzione quasi maniacale per raggiungere la perfezione che anche la migliore stampa offset non potrebbe mai dare. Le stampe così ottenute, vengono riquadrate e applicate su tela, tecnica che si usa ancora oggi per alcuni tipi particolari di carte.
Leonardo Sarubbi in laboratorio
Viviana Sarubbi
Anche non avendo riferimenti di alcun tipo, basti pensare ai satelliti di oggi, le carte antiche sono abbastanza precise. Guardando una carta dell’Italia capita di vedere paesi che all’epoca erano importanti e che oggi non lo sono più come per esempio Cortona e Volterra, al tempo degli Etruschi erano considerate “capitali” importantissime ora invece sono soltanto località turistiche.
Dopo mezzo secolo di continue ricerche e acquisizioni, la Casa della Stampa ha in catalogo qualche migliaio di carte di ogni angolo del mondo comprese le vedute delle città più importanti, che sono tra l’altro le più richieste e le più vendute. Nel tempo la “Casa” si è anche specializzata nella ricerca di libri di botanica, di animali, di natura in genere sempre del ’600 e ’700, tiene a precisare con enfasi e orgoglio (del tutto meritato) Leonardo, 42 anni, che con il fratello Lorenzo di 38 anni, continua la tradizione famigliare con la supervisione della madre Viviana, la vera animatrice della ditta.I due fratelli, soprattutto dopo la morte del padre avvenuta trent’anni fa, formano un team affiatato. Mentre la madre si occupa del negozio, loro stessi scendono in laboratorio per stampare al torchio, come faceva il padre, a mano una per una le carte.
Lorenzo Sarubbi
Ma la parte più importante, quella della commercializzazione e della vendita, è la loro carta vincente mantenendo la tradizione della vendita porta a porta. Se ne vanno in giro con la merce, vecchio stile, “Il cliente vuol toccare con mano, vedere come sono fatte le carte – racconta Leonardo – sono cose particolari che vanno viste e toccate, il catalogo aiuta soltanto dopo che il possibile cliente si è reso conto di cosa si tratta.” Con questa tecnica vendono nelle maggiori capitali europee, negli Stati Uniti , perfino in Australia. Leonardo, che segue il mercato estero, in un anno si fa venti o trenta viaggi in Europa e addirittura rimane più di un mese in America dove vendono il 50% della loro produzione. “Il nostro è un mercato di nicchia – racconta – dà soddisfazioni perché non vendiamo oggetti dozzinali. Cerchiamo i negozi con il target giusto, quindi il contatto personale e il rapporto che si instaura  con il cliente è la nostra arma vincente. E l’esempio più calzante è il rapporto instaurato con la libreria Il Mare e con Marco che la dirige!”
Ma. Bi.