lunedì 6 dicembre 2010

Matteo Miceli e la Biondina Nera da record

Biondina Nera, il catamarano non  abitabile di 6 metri (20 piedi) con il quale Matteo Miceli, atleta dello Yacht Club Favignana, tenterà ad inizio gennaio 2011 di riprendersi il record di traversata atlantica in doppio, strappatogli dai francesi Moreau e Lequin, è arrivato a Dakar a bordo del cargo Linea Messina.
Matteo Miceli
Resterà nei docks del porto africano custodito della compagnia di navigazione italiana che lo terrà in consegna fino al giorno 19, data in cui Matteo Miceli, Tullio Picciolini (Lega Navale di Ostia) e il loro staff tecnico raggiungeranno il Senegal via Tunisi per iniziare questa nuova avventura transatlantica.



Dal 20 dicembre la barca verrà armata ed inizieranno gli allenamenti, in attesa di una finestra meteo favorevole che possa dare ai due italiani buone probabilità di battere il record dei francesi Yves Moreau e Benoit Lequin che nel 2007 hanno compiuto la traversata in 11 giorni, 11 ore, 25 minuti e 42 secondi detronizzando Matteo Miceli e il suo compagno di allora, Andrea Gancia.
2545 miglia nautiche (teoriche) che verranno compiute su un catamarano da spiaggia, costruito da Miceli tra il 2005 e il 2006 ed aggiornato per questa nuova impresa.
“Confido soprattutto nelle nuove vele perché è un campo nel quale i progressi si toccano con mano e soprattutto nel nuovo Code 0 che abbiamo montato, una vela dal tagli triradiale e più magra rispetto ad un gennaker e che ci consentirà di scendere dalla onde in scioltezza senza sgonfiarsi ad ogni planata”.
Indispensabile sarà anche l’aiuto del vento:” Se in doppio con Andrea Gancia avessi avuto le stesse condizioni meteo che ho avuto nel mio tentativo di record in solitario i francesi non ci avrebbero mai battuto”.
Matteo Miceli è uno dei velisti italiani più atipici e dotati, nel suo recente libro Oceano a mani nude si racconta e si scopre, rivelando il lungo cammino per arrivare alle imprese, dai primi passi, col windsurf e le derive, alla paziente acquisizione delle competenze tecniche con i lunghi anni di lavoro e di studio nei cantieri navali. Dalle regate in Hobie Cat e in altura con i migliori team italiani, all’esperienza da atleta-imprenditore nel cantiere di cui nel frattempo è diventato proprietario, per costruire un Class 40, la barca più innovativa del momento, e regalarsi il progetto di un giro del mondo che nessuno ha mai realizzato prima: da Roma a Roma.
Buon vento, Matteo, e in c… alla balena dagli amici della Libreria Il Mare!