lunedì 22 novembre 2010

Storia dei collegamenti di un'isola con la terraferma

 Andar per Ustica: velieri, vapori e approdi, due secoli e mezzo di collegamenti marittimi con l’isola è il titolo della mostra che il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica presenta il prossimo giovedì 2 dicembre, alle ore 19 presso la Libreria Il Mare.
La storia sui collegamenti di Ustica con la terraferma, come viene e ancora chiamata la Sicilia e Palermo in particolare. Navi e approdi sono due facce dello stesso problema che ha sempre costituito la più grave e assillante preoccupazione degli isolani sin dai primi anni della colonizzazione del 1763. Relazioni, commerci e qualità della vita, infatti, dipendono dall'efficienza e dall'adeguatezza dei servizi di collegamento. Il primo tentativo di servizio pubblico fu sperimentato nel 1767 subordinando il permesso di pesca del corallo nelle acque di Ustica all'obbligo di mettere a disposizione del governatore una loro barca per il trasporto di dispacci a Palermo. Capitan Pietro Calderaro assicurò il servizio postale due volte al mese con il suo sciabecco la Regia Corriera. Sarà insignito del titolo di Alfiere della Regia Marina per la prodezza dimostrata nel combattere i corsari.
Da allora il servizio non è mai stato interrotto e i mezzi usati hanno avuto una evoluzione, seppur lenta e inadeguata alle esigenza degli isolani, passando dai velieri, ai vapori e infine agli aliscafi. Per il problema dell'approdo si usava una precaria soluzione: passeggeri e merci venivano trasbordati dalla nave alla fonda in rada su barche a remi. Sulla spiaggia si disponeva, per non far bagnare i passeggeri e le merci, un pontile di legno, un piano inclinato che dalla spiaggia veniva spinto in mare su due grosse ruote in modo da far da ponte tra la barca e l'asciutto.
La mostra illustra le tappe più significative di queste vicende, e sarà l’occasione per apprendere le ultime novità sulle ricerche archeologiche, storiche e ambientali di Ustica, conoscere le più recenti pubblicazioni dedicate all’Isola e al suo mare. Oltre che vedere la mostra, dulcis in fundo, ci sarà anche l’opportunità per apprezzare  la cultura gastronomica degli Usticesi, con gli assaggi delle più rinomate specialità locali. 
Insomma una ‘Serata Ustica’ da godersi con la mente, col cuore e col palato, dedicata sia agli appassionati dell’isola, sia a quanti desiderano fare per la prima volta la sua conoscenza, in un contesto culturale così ricco di attrazione per gli amanti del mare come quello offerto dalla libreria Il Mare.