martedì 23 novembre 2010

Sahela: vita di una nomade del Mare

Raffaela, Sahela per gli amici, la passione  per il mare ce l'ha nel sangue, fa parte della sua vita. Il mare l'ha scoperto da bambina facendo una gita su una barca di amici.
Laureata in giurisprudenza ha fatto esperienze di lavoro con diversi tour operator nell'organizzazione, programmazione di viaggi e gestione dei contratti. Con Nouvelle Frontiere si occupava dell'organizzazione di charter su barche a vela e catamarani in tutto il mondo dai Caraibi alle Seychelle fino a che si stanca del lavoro dietro una scrivania, e per capire come si lavora a bordo si imbarca come hostess su un catamarano di 25 metri. L'avvocato mancato si sente subito a suo agio sia nel rapporto con i clienti che con i colleghi dell'equipaggio. La difficoltà maggiore è quella di trovare un giusto equilibrio vivendo, unica donna, in spazi ristretti mantenendo un rapporto professionale, e con la sua capacità di carattere nel mantenere sempre il sorriso in bocca stampato sul viso si trova a suo agio. Gli ospiti percepiscono subito se a bordo c'è armonia e la buona riuscita della loro vacanza dipende dall'empatia che si crea tra equipaggio e ospiti.


Jacuzzi con petali di rose
Poco più che trentenne, fatta questa esperienza, si innamora del lavoro di hostess e comincia stagione dopo stagione questo lavoro che l'appassiona sempre di più. Si imbarca sia su barche a vela da 45 piedi con un equipaggio di tre persone che su lussuosi motoryacht anche da 35 metri con 6 marinai da badare. Sì perché l'hostess deve badare non solo agli osptiti! Per lei l'impegno è 24ore su 24: ordine e pulizia delle cabine, servire colazione, pranzo e cena, sempre in prima linea. A stretto contatto con i clienti, spesso ha la funzione di filtro tra le loro  richieste, a volte capricciose, e l'equipaggio. Mai avuto problemi con gli ospiti, l'importante è fare un passo indietro, occorre la massima discrezione come esserci e non esserci anche quando possono capitare situazioni scabrose.
Inizia la crociera
Pericolo scampato
Il lavoro di manutenzione delle barche poi, è continuo, occorre cura e attenzione quotidiana anche e soprattutto quando la barca è in porto. La preparazione  per “l'invernaggio” è molto più impegnativa della pulizia totale di un appartamento. La barca per motivi di sicurezza non è mai lasciata da sola, a turno uno dell'equipaggio è presente a bordo. Insomma, un lavoro molto impegnativo che non puoi fare se non sei single, mettere su famiglia, a differenza dell'equipaggio maschile, è cosa impensabile. “Questa è la mia vita da nomade del mare…” mi confida Sahela, “il lavoro da hostess mi ha dato la possibilità di confrontarmi con me stessa e di incontrare persone speciali, “gente di mare”, una specie a parte.


Incontro ravvicinato con capodoglio