giovedì 14 ottobre 2010

Una testimonianza d'affetto per Giulia da parte di un vecchio amico, il giornalista e scrittore Decio Lucano

Giulia in una sua immersione del 1975
L’Amor di Mare, una rinascita mitologica nella Roma Capitale a cavallo di due secoli. Nell’ultima news al capitolo “Una chiacchierata...tra amici” non ho citato Giulia D’Angelo, la fondatrice (36 anni fa) della Libreria Internazionale il Mare di Roma, la prima al mondo e non solo in Europa. Giulia apre questa news cultura con una mia testimonianza, scritta l’anno scorso, per i 35 anni di attività di questo importante centro culturale italiano in Via di Ripetta 239 nella Capitale. Non solo Nautica, ma tutti gli aspetti che riguardano il mare, 150 argomenti in varie lingue. Ironizzando, Giulia mi aveva scritto nel maggio di quest’anno: “Abbiamo solo un grande difetto: siamo nati a Roma che è la città del Papa, del Colosseo, di Totti e del governo, quindi veniamo sempre dopo…” Non ricordo quando ho incontrato la prima volta Giulia ricordo invece l’ultima volta, alla Fiera di Genova il 10 ottobre 2004, durante il Salone Nautico quando entrambi ricevemmo il “Premio Navigare Informati” istituito dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto “per il costante impegno nell’opera di diffusione della cultura marinara del nostro Paese”. Nel campo dell’amore e dei sentimenti il primo amore non si scorda mai, ma la mia non è dimenticanza, perché si tratta di una materia speciale, l’amor di mare. Agli inizi degli anni settanta mi innamorai da Genova di una donna, Giulia appunto, che aveva avuto l’idea di aprire a Roma una libreria dedicata al mare nei suoi molteplici aspetti culturali. Questa idea che è stata realizzata diventando un riferimento di interessi, professionalità ed attività multidisciplinari legati al mare mi era apparsa come una sorta di rinascita mitologica e lei, Giulia, una dea del mare,una Cypraea che riscatta le antiche e allora pesanti contraddizioni della gente di mare, senza voce perché la società non aveva coscienza e cultura delle cose di mare. Dare corpo alle idee e alle proposte e farle propagare facendo proseliti e seguaci è il compito che l’antichità assegnava al ruolo delle muse, per plasmare gli ideali di vita e di arte. Il percorso della Libreria con al timone Giulia è fitta di cose concrete e non solo di mare, uno sterminato enciclopedico centro di conoscenze di informazioni attraverso non solo la Libreria, ma l’Associazione Amor di Mare, che dà il nome al blog in Internet e al sito ufficiale nella rete. Ma, chi può, meglio di questa donna che prima ha provato che cos’è il mare e che cosa nasconde in profondità, capire come navigare in terraferma e rivelare i tesori nascosti di fatti, uomini, storie del pianeta Mare.Io ho fatto una rotta parallela, con i miei giornali tecnici e professionali, più o meno dalla nascita della Libreria, e so quanto sia complicato navigare in questo Paese senza l’ausilio di strumenti idonei a fare il punto nave, senza vedere fari sulla costa, perché le cose di mare sono sempre state ai margini della politica e della cultura. La Libreria di Giulia è stata il nostro primo amore di mare ma anche il nostro faro, per nostra fortuna.
Decio Lucano