domenica 24 ottobre 2010

Un inno al mare, una RAPSODIA che non si ascolta, ma si legge tutto d'un fiato e si sfoglia mille volte


RAPSODIA BLU ha una storia particolare che ci sta molto a cuore perché l'idea del libro di Luca Sonnino Sorisio è nato tra le mura e gli scaffali della libreria Il Mare, con l'incontro nel maggio del 1989 tra Luca, Giulia e suo figlio Marco e come testimone niente meno che Bernard Moitessier. Il libro fu pubblicato a fine 1991 e, racconta oggi Luca:  “Quando uscì, quasi vent'anni fa, era la prima volta che si stampava in Italia un libro con quella tecnica... L'idea mi era venuta sfogliando una rivista di fotografia francese, ma non ricordo bene quale. Il nero esaltava le foto, ma spegneva un po’ i neri, da qui l’idea di provare con un "quasi" nero.  Comunque produrre un libro simile è stato massacrante, per colpa della mia mania di perfezione. 



Tre anni ci sono voluti per idearlo, provare, elaborare, impaginare (l'impaginazione elettronica era agli albori), senza contare gli anni dalla prima fotografia scattata o nella lettura di libri: ero partito nel periodo della scuola a collezionare le cose belle che leggevo!”
Ma la vera storia del libro l'ha scritta Giulia subito dopo la pubblicazione con un articolo sul mensile Il Mare (n. 39, aprile 1991, anno IV) editato dalla libreria, che molto volentieri riportiamo per intero.

Rapsodia Blu, il mare in prosa, poesia e fotografia visto da Luca Sonnino Sorisio
Ho conosciuto Luca quando nel 1975, poco più che bambino, iniziò a frequentare la libreria Il Mare che allora era a Piazza Farnese. Mi ricordo che cercava un testo in inglese sulla fotografia subacquea. Quel ragazzino mi fece molta tenerezza, anche perché somigliava molto a mio figlio Marco: amava il mare, leggeva molto e già fotografava sott’acqua. Da allora Luca, che ho visto crescere, ha frequentato assiduamente la libreria. Quando non aveva soldi prendeva nota dei libri che più gli interessavano e “consigliava” gli amici o i genitori a farglieli in regalo in occasione dei suoi compleanni o di altre ricorrenze. In una di queste occasioni ho conosciuto la mamma bella e giovanissima – che adora il suo timidissimo Luca. Quattro o cinque anni or sono Luca vide in libreria un libro appena uscito:Within a Saimbowed Sea del famoso fotografo subacqueo americano Chris Newbert. Se ne innamorò a tal punto che iniziò il sogno di riuscire a realizzare quello che poi ha chiamato Rapsodia Blu. Per prima cosa si rese conto che per ottenere certi risultati, doveva affinare la sua tecnica fotografica. Mise da parte la Nikonos e acquistò lo scafandro per una Nikon F3 che corredò degli obiettivi necessari e soprattutto dei flash, chi fotografa sott’acqua sa bene quanto siano importanti. Solo così poteva pensare di raggiungere la qualità necessaria per competere con i “mostri” d’oltre oceano. Da allora ha “perseguitato” tutti gli amici sempre a caccia di consigli, idee, notizie. 
Ho sempre incoraggiato Luca anche quando lui voleva abbandonare l’idea di fare un libro tutto fotografico perché vedeva che sul mercato venivano continuamente alla luce libri molto belli e con supende fotografie. Come poteva competere il “pigmeo” Luca con i più famosi fotografi come, per esempio, quelli del National Geographic? Per dargli ancora entusiamo lo costrinsi ad organizzare nella nostra libreria una sua mostra fotografica. La svolta decisiva, però, venne mentre eravamo a pranzo, Luea e io, con Bemard Moitessier che la libreria Il Mare aveva invitato a Roma. Gli diedi l’idea di aggiungere alle sue stupende immagini dei brani letterari, impegnandomi ad aiutarlo nella ricerca, mettendo a sua disposizione la mia cultura di donna di mare e soprattutto gli oltre diecimila titoli di libri che riempono gli scaffali della Libreria Internazionale Il Mare. Inoltre convinsi suo padre sul fatto che un libro così concepito poteva riscuotere anche un successo nelle vendite. Luca – che è sempre stato un “divoratore” di libri - fin da quando frequentava le scuole medie, memorizzava in un disordinato archivio tutti quei brani, poesie, citazioni sul mare che più lo colpivano. Si trattava ora di comporre questa memoria in modo organico e continuare quel tipo di ricerca. Un lavoro immane: giorni e giorni passati alla Biblioteca Nazionale, a quella Britannica, in casa dei suoi amici più fomiti. Si coalizzò anche con mio figlio Marco: lo vedevo arrivare quasi tutti i giorni in libreria con il suo motorino e lo zainetto dietro le spalle per prendere i volumi che gli interessavano c riportarli dopo averne letto e fotocopiato alcuni brani I due pensavano di fare tutto a mia insaputa. e io glielo lasciai credere. Dopo la massacrante ricerca sui testi, Luca si è posto il problema di come sposare graficamente fotografie e testi. “Ho esaminato tutti i libri possibili e immaginabili - racconta ora con enorme soddisfazione ho studiato non so più quanti libri di grafica e manuali di psicologia per comprendere in quale modo i centri di attenzione – i cosiddetti centri ottici – colpiscono il lettore.
Un capitolo a parte, poi, merita la stampa: negli ultimi anni non ho visto nulla di così curato, perfetto. Dal tipo di carta usata, alla scelta del colore di quel fondo grigio antracite che fa risaltare in modo superbo fotografie, alle selezioni cromatiche. Il tocco finale, che impreziosisce ancora di più l’opera, è l’aver plastificato, con una tecnica particolare, le fotografie. Sono quindi orgogliosa di aver spinto un giovane a realizzare un’opera d’arte – perché di questo si tratta – tutta italiana. Rapsodia Blu è stato concepito, realizzato e studiato tutto a Roma ed è la dimostrazione che gli editori del nostro paese potrebbero ricercare in Italia autori e tipografi per i libri di questo genere che invece vengono quasi sempre “importati” e tradotti dall’inglese. Per Luca il lavoro non è ancora finito: il suo figliolo va ora lanciato sul mercato nazionale e su quello internazionale attraverso una buona distribuzione per farlo apprezzare ad un vasto pubblico. La Libreria Internazionale il Mare gli sarà sempre vicino.
Il Mare non è soltanto un luogo dove acquistare libri, ma ha anche, la presunzione di contribuire ad accrescere l’amore per il mare e a sviluppare, soprattutto, una cultura del mare.
Giulia D'Angelo