Giancarlo Pedote ci racconta la sua Vendée Globe




 

“Se siamo onesti tra di noi, possiamo sopperire alle debolezze dell'altro. Se riusciamo in questo scambio, la fragilità dell'altro non rappresenta un ostacolo; se non lo facciamo, se non comunichiamo apertamente i nostri limiti e le nostre difficoltà, si creeranno delle lacune che quasi sicuramente si trasformeranno in problemi, ad esempio, sulle prese di decisione. E sarà difficile colmare queste lacune in mare, in regata…”.

Quando ho visto per la prima volta Giancarlo è stato quasi venti anni fa in libreria, e forse lì capii già che quegli occhi profondi erano di una persona schietta, che non poteva perdersi in giochi di parole. Quando sei a bordo c'è poco da scherzare, le decisioni vanno prese sempre in tempi strettissimi. Ho riletto questo spirito nel suo ultimo libro “L’anima nell’oceano”, il diario di bordo degli 80 lunghi giorni passati in solitaria durante la Vendée Globe

Lì dentro emerge tutta questa capacità caratteriale, ma anche la bravura con la tecnologia, con le resistenze dei venti e con i materiali della barca. Alle 14.20 di domenica 8 novembre 2020 c'è stato il via della Regata. Sappiamo tutti che anno di bestia era il 2020, nessuno extra addetti e concorrenti si è potuto avvicinare al porto di Les Sables-d'Olonne, in Vandea. 

Tutti sanno invece che la Vendée Globe è la più significativa delle competizioni ma è anche soprannominata “L’Everest de la mer”, visto che devi circumnavigare completamente l’Antartide in solitario, senza scali e senza assistenza. Se ti si rompe qualcosa sei fottuto.

C'erano solo i 33 skipper, 6 dei quali 6 donne (record per questa competizione). L'unico italiano in gara è stato proprio Giancarlo Pedote sulla Prysmian Group. Nel 2016, nell’edizione precedente, c’erano 300mila persone lì ammucchiate nel porto, e che ne sapevano loro di assembramenti….

Il 22 gennaio alle 17.30 in libreria Giancarlo ci racconterà veramente come è andata, come ha passato quegli interminabili 80 giorni, 22 ore, 42 minuti e 20 secondi….. Ahh, insieme a noi ci sarà anche Fabio Colivicchi il giornalista che si occupa da anni della comunicazione della Federazione Italiana Vela.

Anna Rita Marchetti