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Matteo Miceli e Tullio Picciolini sono tornati a Roma, dopo che il loro tentativo di record di traversata atlantica con il Biondina Nera, un piccolo catamarano di appena sei metri, è finito con un naufragio e un salvataggio da parte di un cargo polacco in pieno oceano, a oltre mille miglia dalle coste più vicine.Nelle due foto a lato, Matteo e Tullio, a bordo del Biondina Nera capovolto e disalberato, mostrano tutta la loro sicurezza fotografandosi mentre aspettano il cargo Delia che li recupererà. Indossano le speciali mute stagne che li hanno protetti soprattutto dall’ipotermia, fatale quando si cade in acque fredde.
Un ruolo fondamentale nelle operazioni di salvataggio l’ha avuto il sistema di sicurezza creato intorno a loro e rodato nei minimi dettagli. Una vera e propria squadra che seguiva H24, senza un attimo di distrazione, l’impresa di Matteo e Tullio, composta da Valerio Brinati (responsabile dello Staff), Daniele Pirozzi, Claudia Scarcella, Francesca Bonometti e Enrico Corsetti che ci ha scritto questo interessante resoconto.
L’avventura di Biondina Nera vissuta dagli “Uomini Sicurezza” e la descrizione delle procedure seguite ventiquattro ore su ventiquattro.



























